L'approdo a Viale Trastevere del nuovo ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, è stato subito accompagnato dalle polemiche: non si può certamente dire che il passaggio di consegne da Stefania Giannini sia avvenuto in perfetto silenzio.

Ultime news scuola, giovedì 14 dicembre 2016: Valeria Fedeli nella bufera, prima le parole in TV

Vi abbiamo riferito delle contestate dichiarazioni rilasciate a LA7 dall'ex sindacalista del Partito Democratico, la quale affermò, che in caso di vittoria del NO al referendum sulla riforma costituzionale, non 'avrebbe pensato alla propria sedia'.

Ebbene, solo pochi giorni dopo dall'esito sfavorevole dello scorso 4 dicembre, Valeria Fedeli viene chiamata a dirigere uno dei dicasteri più 'delicati' per il momento particolare che sta vivendo la Scuola, dopo un inizio di anno scolastico assolutamente disastroso. L'accusa mossa nei suoi confronti è quella di mancanza di coerenza con quanto dichiarato solo poche ore prima del referendum.

Valeria Fedeli, ora il 'giallo' della laurea: 'Se fosse vero, si dimetta'

Finita qui? Nossignori, perchè, a distanza di poche ore, ecco un'altra valanga di critiche che piombano dritte sull'ex vicepresidente del Senato. Il motivo è da ricercarsi nella biografia del neo ministro dell'Istruzione, la quale ha affermato di aver conseguito un diploma di laurea in Scienze sociali: Mario Adinolfi, giornalista e fondatore del 'Popolo della Famiglia' afferma, invece, che, in realtà, non si tratterebbe di una laurea ma soltanto di un diploma alla Scuola per Assistenti sociali Unsas di Milano, in quanto negli anni settanta non esisteva alcun diploma di laurea in Scienze Sociali.

Ci troviamo di fronte ad un altro grosso equivoco della nuova ministra dell'Istruzione?

Le reazioni, sul piano politico, sono già durissime. Il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, ha dichiarato che se questa storia della 'laurea non laurea' fosse vera, il neo ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, dovrebbe dimettersi immediatamente.' Se il buongiorno si vede dal mattino, non c'è da stare allegri.

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