"Maturità, t'avessi preso prima" cantava Antonello Venditti nella sua celebre "Notte prima degli esami", l'appuntamento che ha traumatizzato decine di generazioni, e che, apparentemente, sembra essere diventato più agevole, almeno dopo gli ultimi cambiamenti proposti dall'articolo 15 dell'atto 384 della cosiddetta "Buona Scuola".

Maturità: per essere ammessi sarà sufficiente la media dei voti sopra al 6

L’articolo sopracitato riguarda appunto l’ammissione agli esami di Stato del II ciclo, la maturità. E una delle novità in esso contenute, consente agli studenti di essere ammessi nel caso in cui la media dei voti di tutte le discipline arrivi alla sufficienza.

Non sarà quindi più necessaria la sufficienza in tutte le materie.

Maturità: i nuovi requisiti di ammissione

L'articolo preso in considerazione si esprime specificamente su quelli che saranno i nuovi requisiti indispensabili per l'ammissione all'esame di maturità:

- la frequenza scolastica per almeno tre quarti delle ore complessive;

- la partecipazione, durante il quinto anno, alle cosiddette prove INVALSI, volte a certificare i livelli di apprendimento degli studenti nelle discipline prese in analisi;

- forse la novità più importante, che conferisce grande valore all'attività di alternanza Scuola-lavoro, tappa obbligatoria dal terzo al quinto anno;

- quello che già si era accennato in precedenza, la media dei voti non dovrà essere inferiore al fatidico 6, compreso il voto della condotta.

Il voto dell'insegnante di religione o di altre attività analoghe verrà preso in considerazione solo qualora diventi determinante, e di conseguenza sarà necessario motivarlo e verbalizzarlo.

Anche l'attribuzione dei crediti scolastici subirà delle variazioni, enunciate nel successivo articolo 17. In sede di scrutinio finale, sarà il Consiglio di classe ad attribuire il punteggio dei crediti scolastici maturato dal terzo al quinto anno.

Il totale raggiungibile sarà pari ad un massimo di 40 punti, 12 per il terzo anno, 13 per il quarto anno e 15 per l'anno della maturità.

Le modifiche proposte entreranno in vigore dalla maturità 2018.