La scuola ha una parola che ancora oggi mette paura: mobilità. E neanche la riforma ha migliorato la situazione, anzi, per molti, la situazione è tragicamente peggiorata. Facciamo un breve riepilogo della situazione.

Mobilità docenti: il 2017 sarà un anno fortunato?

Per molti docenti la parola mobilità risuona ancora come una condanna a vita lontano da casa. Certo è che la tanto famigerata Legge 107 per molti versi non ha migliorato le cose. Cerchiamo di fare uno schema riassuntivo della situazione in vista delle prossime procedure di mobilità.

L'anno 2017 sarà un anno fortunato?

Forse. Sono in molti a pensare il contrario.

Ad ogni modo quest'anno le operazioni nel comparto scuola che riguardano la mobilità prevedono una fase unica per ogni grado di Istruzione.

Sequenze contrattuali per la mobilità docenti 2017 e preferenze: ancora tanti dubbi incombono sulla scelta delle sedi

La sequenza delle operazioni di mobilità per il personale docente prevede, per il 2017, che la mobilità provinciale preceda l'interprovinciale.

Molti docenti avranno il loro bel da fare a scegliere le sedi più congrue per la loro attività lavorativa: si possono esprimere, infatti, fino a 15 preferenze nella stessa domanda ma il limite massimo delle scuole da indicare è 5, sebbene si possa optare sia tra quelle che rientrano nel proprio ambito, sia tra quelle che appartengono ad ambiti diversi.

Un punto di svolta è la mancata presentazione della domanda: in questo caso si rimane titolari nella scuola di attuale servizio.

La stessa sorte toccherà a chi presentando domanda, non si vedrà felicemente assegnato alle sedi richieste: la sua titolarità rimarrà presso la scuola di servizio.

Una bella notizia questa, soprattutto per quei docenti che hanno avuto, grazie alla Legge 107, una sede proprio sotto casa, sempre che ai piani alti non si decida improvvisamente di rimescolare le carte.

Il punteggio sarà determinante ai fini dell'esame delle richieste: chi ha il punteggio più alto sarà prima accontentato.

L'anzianità anagrafica entrerà in gioco solo a parità di punteggio e di precedenze.