Incontro governo-sindacati quello in programma quest'oggi, lunedì 13 febbraio, per il decreto sul Pubblico Impiego per il quale potrebbe arrivare già in settimana l'OK dal Consiglio dei Ministri.

Il decreto in arrivo provvederà a riscrivere il testo unico del pubblico impiego con le trattative per il rinnovo contrattuale che dovranno partire subito dopo.

Ultime news rinnovo contratto statali 2017, 13 febbraio: oggi incontro governo-sindacati

Uno degli aspetti più importanti sul quale verterà la discussione riguarda i 'premi di produttività' per i dipendenti pubblici.

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Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano economico 'Il Sole 24 ore', per tornare a parlare di rinnovo contrattuale, per un contratto bloccato ormai da sette anni, governo e sindacati sembrano d'accordo sulla necessità di smontare le griglie rigide imposte nel 2009 dalla riforma Brunetta, che aveva ordinato di concentrare sulla produttività la 'quota prevalente' del salario accessorio e di azzerare i premi per un quarto del personale.

Si tratta di un tema particolarmente delicato in quanto valgono, in media, 2.300 euro a dipendente: una cifra che, senz'altro supera di parecchio quello che può offrire un rinnovo contrattuale per ciò che concerne la parte fissa.

Rinnovo contratto statali 2017: trattativa sulle 'parti variabili' al rush finale

La parola d'ordine, dunque, sarà quella di restituire alla materia ai contratti nazionali, tornando, in pratica, alla contrattazione pre 2009. Il problema è gli obiettivi del governo e dei sindacati sono divergenti: da un lato, infatti, il governo intenderebbe percorrere la strada della selettività' nel riconoscimento dei premi, soprattutto per non dar l'idea che si voglia distribuire le risorse in parti uguali; dall'altro, abbiamo, invece, i sindacati che vogliono garanzie e nuova voce in capitolo dopo gli oltre sette anni di blocco contrattuale e le disastrose conseguenze sul potere d'acquisto delle buste paga dei dipendenti statali.

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Da qui partirà la battaglia per il rinnovo del contratto dei dipendenti statali, una battaglia che si giocherà tutta sulla 'parte variabile', su quegli otto miliardi di euro che ogni anno alimentano, per l'appunto, la 'parte variabile' dello stipendio. Una partita dalla quale dipenderà il futuro economico dei dipendenti pubblici.