L’ANSA ha delineato il quadro della riforma Madia, che vuole novità anche sulle visite fiscali, l'assunzione dei precari e il tanto atteso aumento dello stipendio. La riforma deve ancora essere discussa con i sindacati, ma gli incontri dovrebbero avvenire presto. Quali sono le novità trapelate che potremmo vedere nel mondo del lavoro pubblico?

Visite fiscali e aumento dello stipendio con la riforma Madia

Delle visite fiscali previste dalla riforma Madia abbiamo ampiamente parlato nei giorni scorsi.

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Lo scopo è individuare i lavoratori che in modo sistematico di assentano per malattia a ridosso di feste e weekend. Vi sarà un a rivisitazione delle fasce di reperibilità, che potrebbero diventare uniche per lavoratori pubblici e privati. I controlli medici potranno essere ripetuti nel corso della stessa giornata e il tutto dovrebbe essere gestito da un cervellone elettronico creato ad hoc. Ma che dire dello stipendio, anzi...

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dell'aumento dello stipendio? L'aumento non sarà più uguale per tutti i lavoratori. Nella PA entra il concetto di “merito”, anche se è un concetto di cui si parla da tempo. Gli aumenti, quindi, saranno in proporzione ai risultati ottenuti. I lavoratori avranno degli obiettivi specifici da raggiungere e dovranno fare lavoro di squadra. Ad essere premiate con l'aumento dello stipendio sarà l'intera squadra. I dettagli li conosceremo presto.

Assunzioni precari PA: in arrivo un piano straordinario?

La riforma Madia mira alla creazione di un piano per l'assorbimento dei precari tra il 2018 e il 2020, con regime di contratto a tempo. Chi è entrato tramite concorso, sarà assunto direttamente. Chi non ha mai passato una selezione, entrerà con riserva in una selezione futura. Pare che saranno vietati i co.co.co. Il mondo della scuola ha un suo piano di transizione, per cui non è interessato da questo piano straordinario.

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