Continua ad essere il tema della riforma pensioni l'argomento più discusso e più che mai di attualità in quest'ultimo periodo in Italia. Questo perché le indiscrezioni continuano ad arrivare con una continuità incredibile e purtroppo ci sono notizie che non possono far stare tranquilli. Una di queste è quella di cui vogliamo parlarvi in questo articolo: il rischio del rinvio dell'avvio di Ape volontaria così come quello della Quota 41 a causa dei ritardi nella pubblicazione dei decreti attuativi. Già nei giorni scorsi vi avevamo anticipato l'argomento, ma visto che i tempi sono strettissimi perché l'1 maggio è veramente dietro l'angolo, le news a riguardo non sono confortanti.
Riforma pensioni: tutto rinviato a causa dei ritardi?
Chi si aspettava la firma dei decreti attuativi su Ape volontaria e Quota 41 per quanto riguarda i lavoratori precoci in settimana, purtroppo deve ricredersi. E punto critico sembra rappresentato anche dall'Ape social, di cui è tornato a parlare nei giorni scorsi anche Cesare Damiano, perché nonostante la firma sul decreto per tale intervento sia arrivata, manca ancora il visto della Corte dei Conti, del Consiglio di Stato e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Senza voler alzare polveroni, è legittimo pensare che la riforma pensioni è destinata ad essere rinviata a causa di questi ritardi. Ci sembra inconcepibile pensare che tutto sia pronto per l'1 maggio, a praticamente sei giorni da qui, anche perché i decreti attuativi sembrano ancora essere in alto mare.
Un'ulteriore dimostrazione, purtroppo, dell'incapacità da parte del Governo di pianificare e rispettare i tempi per gli interventi.
E i ritardi per l'avvio delle domande di Ape social, volontaria e della Quota 41 sembrano non imputabili all'Inps, perché come affermato dallo stesso Tito Boeri, la piattaforma online per l'inoltro delle istanze sarebbe pronta da tempo. Sarebbe il Governo, quindi, l'imputato numero uno che avrebbe causato questi ritardi.
Ape volontaria e Quota 41: rinvio dietro l'angolo
Per quanto riguarda i decreti attuativi sull'Ape volontaria è necessario raggiungere un accordo con le banche per ottenere il prestito pensionistico in modo che si possa garantire la pensione anticipata.
Per quanto riguarda Quota 41, invece, si attendono ulteriori notizie su quali lavoratori precoci saranno coinvolti. Insomma, a pochissimi giorni dall'avvio ufficiale della riforma pensioni, i lavoratori che sono coinvolti in queste manovre stanno vivendo un momento di totale incertezza. L'unica cosa che ci appare quasi sicura è che i ritardi diventeranno concreti.