Le ultime notizie sulle pensioni, ad oggi, lunedì 10 aprile 2017, sono relative ai decreti attuativi che il Governo sta mettendo a punto (speriamo in tempo) per dare il via il prossimo 1° maggio all'Ape sociale e al pensionamento anticipato con 41 anni di contributi. Ricordiamo che la normativa riguarderà, almeno per il momento, i lavoratori dipendenti che stiano svolgendo una delle undici attività gravose indicate negli allegati C ed E della Legge di Bilancio per il 2017, ovvero la 232/2016.

Si deve tener conto, purtroppo, anche della condizione imposta dalla normativa, quella dei sei anni di attività continuativa: in occasione degli ultimi incontri Governo-sindacati sembra che possa essere concessa una franchigia di 12 mesi, in modo tale che i sei anni possano essere 'spalmati' in un arco temporale pari ai sette anni antecedenti la richiesta del pensionamento anticipato.

Una soluzione che, in ogni caso, i sindacati non ritengono assolutamente adeguata.

Ultime notizie pensioni, lunedì 10 aprile: DPCM, 11 mansioni gravose per avere diritto all'Ape Sociale

I lavoratori appartenenti alle categorie previste dalla Legge di Bilancio potranno presentare domanda dal 1° maggio 2017 per l'APE sociale a condizione di essere in possesso di almeno 63 anni e almeno 36 anni di contributi, oppure, in alternativa se considerata soluzione più favorevole, uscire dal lavoro al raggiungimento dei 41 anni di contributi, senza tener conto del requisito relativo all'età anagrafica a condizione, però, di avere svolto un'attività lavorativa di almeno 12 mesi prima del compimento del diciannovesimo anno di età.

Sia nel primo che nel secondo caso, i lavoratori non subiranno alcuna penalità. L'Ape sociale non potrà essere considerata come una pensione vera e propria ma soltanto un 'ponte' per arrivare ai requisiti necessari per la pensione di vecchiaia.

Riforma pensioni, una delegazione di quota 41 ha incontrato Andrea Orlando

Intanto, nella giornata di ieri, una delegazione del gruppo 'Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' sono riusciti ad avere un breve incontro con il candidato alle primarie del Partito Democratico, Andrea Orlando, in visita a Pistoia. Paola Bartolotti si è fatta portavoce della preoccupazione del Comitato Lavoratori Precoci uniti, 41 senza se e senza ma, parlando del pericolo della discriminazione dei disoccupati in disoccupati di serie A e serie B, oltre all'Ape volontaria, provvedimento decisamente troppo pesante.

L'onorevole Andrea Orlando ha ascoltato i quota 41, assicurando di voler considerare le richieste che sono state fatte. Naturalmente, i commenti al post sono abbastanza contrapposti: c'è chi ha affermato di non potersi fidare di un altro esponente del Partito Democratico, c'è chi, invece, soprattutto ringrazia i colleghi per quanto si continua a fare in questa battaglia.