"Bisogna fare presto". Dalla Valle d'Aosta, dove si trovava per il congresso regionale della Cisl, Annamaria Furlan è tornata a sollecitare il Governo sui decreti attuativi. L'Ape sociale e quota 41 sono due priorità per i sindacati. Non è da dimenticare la regia sindacale dietro alla manifestazione dei lavoratori precoci giovedì 11 maggio in piazza Montecitorio, dalle 10 alle 14, a cui parteciperanno anche le lavoratrici di Opzione Donna. La Furlan, a margine del congresso nella regione della Valle d'Aosta, ha inoltre sottolineato come si sia già in ritardo, ribadendo la necessità di accelerare i tempi, dando così risposte concrete ai lavoratori.

Decreti attuativi fermi al palo

Durante la giornata di ieri, nel suo breve intervento sui decreti attuativi, con focus sull'anticipo pensionistico agevolato, la leader sindacale della Cisl Annamaria Furlan si è così espressa: "Di fronte a intoppi di tipo tecnico e burocratico" e vista "la volontà del governo e del ministero, bisogna fare presto - ha spiegato la Furlan - accelerare i tempi, perché siamo già in ritardo". Parole che arrivano a poche ore dal nuovo confronto con il Governo, fissato per domani, mercoledì 10 maggio, a cui prenderanno parte i tre sindacati Cgil, Cisl e Uil. Durante il confronto previsto per domani si cercherà probabilmente di trovare la quadra sulla fase 1, quella relativa appunto alle misure di Ape sociale (e volontaria) oltre alla quota 41 per i lavoratori precoci.

Quindi dovrebbe aprirsi la discussione sulla c.d. fase 2, che ha al centro, come spiegato in passato dallo stesso Ministero del Lavoro, la previdenza dei giovani, in considerazione delle attuali difficoltà dei ragazzi, i quali entrano sempre più tardi nel mondo del lavoro e rischiano, allo stato attuale delle "regole del gioco", di andare in pensione oltre i 70 anni con un assegno pensionistico basso.

Manifestazione 11 maggio, confermata la presenza delle lavoratrici di Opzione Donna

Il countdown è iniziato. Mancano 2 giorni alla manifestazione in piazza Montecitorio, molto attesa tra i lavoratori precoci, che sperano di ottenere quella visibilità mediatica che fino ad oggi è forse mancata, sia da parte dei mass media nazionali che della carta stampata.

Una manifestazione a cui dovrebbero prendere circa 500 precoci, a cui si aggiungeranno però anche le lavoratrici di Opzione Donna, coloro le quali chiedono la proroga del regime sperimentale fino al 2018. Un'ulteriore conferma arriva dal gruppo "Opzione Donna Proroga 2018", dove Giulia Molinaro, una delle amministratrici, ha chiesto alle utenti la partecipazione in massa alla mobilità di giovedì, di fronte alla Camera dei Deputati. Quota 41 e Opzione Donna dunque saranno insieme per farsi ascoltare dalla politica e per protestare in merito alla loro attuale condizione. Quali saranno le risposte che arriveranno dopo il confronto di domani e, sopratutto, dopo la manifestazione del giorno 11? Per rimanere aggiornati sulla situazione, vi suggeriamo di cliccare il tasto Segui in alto.