Tuodì in grave crisi? Questo è il quadro che si delinea oggi, quantomeno sulla zona di Livorno, dove si preannuncia un forte stato di agitazione sindacale. Pare che gli scaffali poco riforniti che ultimamente caratterizzano alcuni punti vendita, non siano un dettaglio fornito da forti vendite o da ordini inevasi, ma bensì da problemi economici che impediscono un continuo approvvigionamento delle merci. La situazione che va piano piano dipanandosi non è per niente rosea, ma pare che da parte della famiglia Faranda che è al vertice del gruppo, non vi sia chiusura totale.

Anzi, stando a quanto riportano gli stessi sindacati, l'azienda è aperta al dialogo e a qualsiasi soluzione che possa dare un futuro all'azienda. Soprattutto al centro delle trattative sarà messa la salvaguardia della forza lavoro. Dalle informazioni che sono pervenute attraverso le comunicazioni sindacali, il problema del Tuodì si registra un po' ovunque in Toscana. Resta il fatto che il quadro di Livorno è quello che risulta più allarmante. A iniziare un processo di esubero sono le ditte interne, un esempio è la Gimar, gruppo che gestisce diverse panetterie, macellerie, e gastronomie all'interno dei supermercati Tuodì. Pare che la società abbia già inviato almeno ottanta lettere di licenziamento.

Tuodì a Livorno

I supermercati Tuodì di Livorno vivono una situazione pericolosa, quella di molte altre realtà commerciali in Italia. Sabrina Bardi della sigla Uiltucs, ha esplicato in maniera esaustiva come è la situazione dei Tuodì in terra labronica. 'Il quadro livornese è decisamente pessimo. In alcuni negozi gli scaffali sono completamente vuoti. I clienti non entrano o se lo fanno se la prendono con i lavoratori, perché all'interno mancano dalla carta igienica ai biscotti.' Una situazione decisamente preoccupante che necessita di un intervento deciso e soprattutto tempestivo. Livorno è un bacino di utenza importante, che fino ad oggi ha visto coesistere molte attività commerciali al suo interno.

Le varie realtà hanno sempre coesistito senza alcun problema, ma la crisi ha strangolato il commercio, e le difficoltà sono evidenti per molti gruppi commerciali.

Tuodì e licenziamenti

Per quanto riguarda gli esuberi del Tuodì, al momento si parla solo di uscite dalle ditte satellite che lavorano all'interno della catena. Tra queste citiamo la Gimar, società che gestisce molti settori gastronomici in diversi punti vendita della Toscana, la quale al momento ha in programma almeno 80 licenziamenti: 40 sono già avvenuti circa due settimane fa, e altri 39 sono previsti per fine giugno. Numeri che spalmati su vari punti vendita della Toscana possono non sembrare elevati, ma se si pensa che sono soltanto i primi di una prevedibile lunga serie, è chiaro che la preoccupazione sia molto elevata.

Parla una dipendente

Una dipendente di un supermercato Tuodì, una dei destinatari delle lettere di licenziamento, ha espresso il suo disappunto perché non è stato seguito l'iter di legge. 'La cosa grave è che non è stata aperta alcuna procedura collettiva, come dovrebbe avvenire in caso di crisi. I licenziamenti sono stati fatti in maniera individuale, e le lettere di licenziamento sono arrivate mentre credevamo di essere in ferie.' Una situazione che al momento è sui tavoli dei sindacati, e che fa prevedere una lunga e turbolenta estate. Nei prossimi mesi i sindacati affronteranno in maniera decisa il caso Tuodì, al momento attendono che avvenga l'incontro al Mise. Dopo tale confronto, inizieranno a buttare giù una serie di interventi per salvaguardare i posti di lavoro.