Mentre si attuano l'Ape social e la Quota 41 per i lavoratori precoci, e mentre si resta in attesa dell'Anticipo pensionistico volontario previsto nella prima parte di riforma Pensioni, scoppia la polemica nell'ambito del dibattito politico e sindacale relativo all'ulteriore innalzamento dell'età pensionabile per effetto dell'aumento delle speranze di vita. Sulla questione è intervenuto oggi a Montecitorio il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti rispondendo a un'interrogazione parlamentare del deputato di Fratelli d'Italia Walter Rizzetto.

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Pensioni, intervento di Damiano contro innalzamento età pensionabile

"Sarebbe sbagliato e contraddittorio - ha detto oggi il presidente della commissione Lavoro della Camera - alzare l'età della pensione nel momento in cui decolla con successo - ha sottolineato - l'Anticipo pensionistico sociale, che anticipa la stessa età - ha spiegato - a 63 anni". L'esecutivo guidato dal premier Paolo Gentiloni, sostanzialmente, ha fatto slittare all'anno prossimo la questione sull'aumento dell'età per l'accesso al trattamento pensionistico da legare all'aspettativa di vita rilevata dall'Istat.

Le simulazioni del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, secondo quanto spiegato oggi in aula alla Camera da Poletti, prevedono che l'età pensionabile dovrebbe ulteriormente essere aumentata di cinque mesi, ovvero dovrebbe salire a 67 anni e due mesi piuttosto che gli attuali 66 anni e sette mesi fissati dalla legge Fornero varata nel 2011 dal Governo Monti con il sostegno parlamentare della maggioranza di larghe intese.

Sulla questione è intervenuto alla Camera il ministro del Lavoro Poletti

Il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio, commentando i dati diffusi dal ministro Poletti, ha detto che "si tratta di supposizioni", in quanto i calcoli, ha spiegato Damiano, andranno fatti con i dati rilevati dall'Istituto nazionale di statistica, dati che ancora non sono noti perché verranno diffusi dopo l'estate.

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Il meccanismo dell'età pensionabile legata alle aspettative di vita andrebbe cancellato, secondo il parlamentare del Pd che ricorda che già l'anno scorso questo meccanismo è stato bloccato per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti. "Suggeriamo al Governo - ha proseguito il presidente della commissione Lavoro della Camera -di convocare le parti sociali per affrontare questo problema e di non procedere - ha sottolineato Damiano - in modo unilaterale". Tutt'altro che concluso, dunque, il dibattito sulla riforma pensioni interno alla maggioranza parlamentare che sostiene il Governo Gentiloni.

Intanto, il segretario del Partito democratico Matteo Renzi difende l'esecutivo e attacca su Facebook la burocrazia per i "soliti ritardi" che stanno provocando adesso la mancata attivazione dell'Anticipo pensionistico volontario.