Ancora novità sul fronte pensioni. Stavolta annoveriamo le nuove dichiarazioni di Giuliano Poletti in merito alla riforma Fornero. Nel videoforum di RepTv, condotto da Massimo Giannini, il ministro del Lavoro ha criticato l'austerità della legge varata nel 2011 durante il governo tecnico di Mario Monti. Erano molto attese le parole del ministro, in particolar modo da chi aspettava novità sull'Ape volontaria. Anche su questo capitolo l'attuale ministro del Governo Gentiloni ha chiarito un dato importante, rispondendo indirettamente alle recenti dichiarazioni di Tommaso Nannicini, intervenuto ieri durante il convegno Pd a cui ha partecipato lo stesso Poletti.

Legge Fornero: "Serviva una gradualità diversa"

Poletti, nel rispondere ad una domanda diretta dell'ex conduttore di Ballarò su Rai Tre, ha detto testuali parole sulla riforma pensioni della Fornero: "Doveva essere fatta in maniera diversa. Serviva una gradualità diversa. Bisognava fare in modo che questo tipo di innalzamento si realizzasse con tempi più compatibili con il quadro economico e sociale del nostro Paese. Avere creato - prosegue il ministro del Lavoro - uno stacco così ampio ha creato gli effetti che abbiamo pagato, perché poi abbiamo fatto 8 salvaguardie (riferendosi agli esodati, per una cifra complessiva di 17 miliardi di euro, ha aggiunto Giannini) per recuperare le persone che erano rimaste fuori dal posto di lavoro e dalla pensione.

Oggi - conclude così il suo pensiero il ministro - siamo qui a discutere su ciò che dobbiamo fare per affrontare questa situazione. Aver usato in quel tempo una modalità un po' più misurata non avrebbe mancato di dare all'Europa le garanzie che dovevamo dare. L'effetto è stato quello di chiudere fuori dalla porta i giovani.

Si poteva fare di più sulla riforma Fornero?

Registrando il parere negativo sulla riforma pensionistica varata 6 anni fa, Giannini domanda candidamente al ministro Giuliano Poletti se in questi 3 anni, cioè durante il governo Renzi prima e quello attuale di Gentiloni non ci siano stati i margini per intervenire sulle rigidità riscontrate. A questo proposito è arrivata immediata la replica del ministro, il quale ha citato come prima misura l'abolizione dell'aspettativa di vita per chi svolge attività usuranti.

In secondo luogo, Poletti ha evidenziato l'introduzione di parte della flessibilità perduta attraverso il varo dell'Ape social, senza menzionare invece la pensione anticipata dei lavoratori precoci. Queste le sue dichiarazioni rilasciate in merito durante l'intervista odierna: "Abbiamo abolito l'aspettativa di vita per chi svolge attività usuranti. Abbiamo introdotto l'Ape sociale. Più di questo non si poteva fare. Coloro che stanno peggio dal punto di vista previdenziale sono quelli a cui per primi abbiamo rivolto la nostra attenzione".

Per le ultime notizie sulle pensioni e le possibili novità sull'agenda politica all'indomani delle dichiarazioni a RepTv di Giuliano Poletti cliccate il tasto Segui in alto a destra. Qui sotto trovate il video in cui il ministro risponde a Giannini sulla riforma Fornero.