Rimane al centro dell'attenzione l'argomento della riforma pensioni 2017 e ci sono novità molto interessanti per il futuro della previdenza in Italia. Già, perché nei prossimi giorni saranno discussi tra sindacati e Governo diversi argomenti rispetto alla cosiddetta fase due della riforma. Dalla pensione di garanzia per i giovani lavoratori al riconoscimento del lavoro di cura, dalle modifiche sull'aspettativa di vita fino ad una maggiore flessibilità in uscita per il sistema contributivo, dalle rivalutazioni degli assegni pensionistici fino al costo della vita.
Insomma, sarà un periodo carico di lavoro per gli addetti, che dovranno trovare soluzioni adeguate un po' a tutto.
Si partirà, secondo quanto riportato da Pensionioggi.it, dalla richiesta fatta dai sindacati che hanno chiesto a gran voce di congelare la "scala mobile" che sposta automaticamente più in avanti l'uscita dal lavoro, in modo da avere il tempo di rivedere il meccanismo, magari introducendo diverse finestre a seconda del tipo di lavoro svolto. Questa posizione è stata condivisa nei giorni scorsi tramite un appello bipartisan anche dai due presidenti delle commissioni Lavoro, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi.
Il punto sulla Fase 2 della riforma pensioni 2017
Come da accordo dello scorso 28 settembre, la fase 2 include la pensione contributiva di garanzia per i lavoratori giovani, la cancellazione del vincolo sulla misura dell'assegno per chi è nel sistema contributivo, il rilancio della previdenza complementare ponendo in una posizione di parità il pubblico e il privato, il riconoscimento del lavoro di cura a scopi previdenziali (ed è stato proposto dai sindacati di fare uno sconto per ciascun figlio di un anno contributivo), la rivisitazione degli assegni previdenziali in base al costo della vita e la separazione tra previdenza e assistenza.
Riforma pensioni, resoconto sulla prima fase
L'incontro tra sindacati e Governo non servirà soltanto per fissare i punti per il futuro, ma anche per rivedere e fare un resoconto della fase uno della riforma pensioni, rimasta in parte non attuata. Non è, infatti, ancora partito l'Ape volontario e non è possibile fare un cumulo dei periodi assicurativi grazie alle casse dei liberi professionisti. Si attende anche il decreto riguardante le semplificazioni per accedere alla pensione per chi ha svolto mansioni usuranti. Inoltre, si vorrebbero ottenere anche delle revisioni per quanto riguarda le platee per Ape social, così come per l'ottava salvaguardia o per la questione dell'opzione donna. Insomma, nei prossimi giorni se ne vedranno veramente delle belle.
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