Le ultimissime novità al 10 luglio 2017 sulla riforma delle pensioni e sui lavoratori precoci arrivano dalle ultime dichiarazioni di Giuseppe Di Pede e Paolo Ceccano, Rifondazione comunista, i quali ritengono che il sistema previdenziale italiano sia 'un macello '. In un comunicato diffuso dai due responsabili Lavoro Prc, si torna a parlare della nefasta legge Fornero, che a loro detta andrebbe abolita, e delle ultime misure varate dal Governo per l'uscita anticipata. Nonostante il boom di domande giunte fino ad oggi, oltre 51.000, per Rifondazione Comunista sarebbero necessarie misure mirate ad hoc, anche per i lavoratori precoci, che non prevedano troppi paletti. Le ultime novità ad oggi 10/7/2017.

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Pensioni precoci e anticipate: abolire Fornero, macello sociale

Per Paolo Ceccano e Giuseppe Di Pede è inverosimile che per accedere alla pensione si debba fare una vera e propria gara alla presentazione delle domande; il tempo, infatti, sta scadendo. Sia i lavoratori precoci richiedenti la quota 41 quanto i lavoratori che vorranno accedere all'Ape volontaria avranno unicamente tempo fino al 15 luglio 2017 per presentare la prima istanza. Sarà poi l'Inps a dare risposta ai lavoratori entro il 15 ottobre 2017 e a dir loro se potranno effettivamente presentare la domanda ufficiale di pensione.

Per Rifondazione Comunista la nefasta legge Fornero andrebbe abolita, non è possibile che i precoci, in primis gli addetti ai mestieri usuranti, debbano sottostare agli innumerevoli paletti che il Governo ha loro posto fino ad oggi per poter accedere al diritto pensionistico. La Legge Fornero, a detta dei due responsabili è un 'macello sociale' che ha impedito ed impedisce ai lavoratori di potersi pensionare, troppi i vincoli imposti e le domande rigettate negli ultimi anni. La legge andrebbe cancellata per dar spazio a misure ad hoc che permettano ai lavoratori di poter accedere al pensionamento anticipato, senza per questo dover partecipare ad una 'corsa ad ostacoli'.

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Pensioni anticipate e precoci, Ape volontaria e Rita: non idonee

Il comunicato stilato da Rifondazione Comunista parla chiaro le due misure create per permettere l'accesso alla pensione anticipata sono costruite male e gli unici che ne ricaveranno interesse saranno le banche e le assicurazioni che con l'Inps sono parti in causa, in quanto, precisa Prc, si tratta pur sempre di un mutuo. Il ragionamento è analogo a quello stipulato per l'acquisto di un'abitazione, in caso di morte le rate continuano a dover essere pagate.

Quanti di voi riusciranno ad accedere al pensionamento anticipato così come pensato ad oggi dall'esecutivo?