Dopo un faticoso iter di approvazione ed una finestra piuttosto ristretta per la produzione e l'inoltro delle domande, è partita la macchina amministrativa che dovrà occuparsi di vagliare le pratiche di certificazione dei requisiti Inps per l'accesso alla pensione tramite APE sociale e Quota 41.

Pensioni anticipate, termine ultimo al 15/10 per la riposta ufficiale dell'Inps

Il procedimento di verifica dovrà selezionare quali tra le 66.407 domande inviate dai lavoratori possiedono effettivamente i requisiti di legge e quali invece risultano non conformi.

I fondi messi a disposizione dal Governo nel 2017 sono limitati a 300 milioni di euro per l'APE sociale ed a 360 milioni per la Quota 41 destinata ai lavoratori precoci. A partire dal prossimo 15 ottobre, data ultima entro la quale l'Inps è impegnata a fornire una risposta, sarà possibile comprendere per prima cosa se le risorse saranno effettivamente sufficienti a coprire le domande, posto che nel caso in cui tutte quelle attuali risulterebbero conformi ci troveremmo davanti ad un eccesso di oltre 6mila richieste. Indipendentemente dal loro numero, per queste posizioni si aprirà inevitabilmente una situazione di stallo, con il differimento della data di pensionamento e la creazione di una graduatoria.

L'istituto di previdenza comunicherà a tali soggetti il posticipo della prestazione, salvo lo stanziamento di nuovi budget che potrebbe realizzarsi nei prossimi tavoli di confronto tra Governo e sindacati in programma tra settembre e ottobre.

APE sociale e Quota 41: resta ancora possibile presentare le domande entro il 30 novembre

Per coloro che invece non hanno rispettato il primo termine utile per l'invio delle domande, fissato allo scorso 15 luglio 2017, resta aperta la possibilità di procedere con l'istanza tardiva. In questo caso, la scadenza utile è fissata al prossimo 30 novembre e prevede il possibile buon fine della pratica solo nel caso in cui risulteranno degli avanzi rispetto ai budget già stanziati.

Di fatto, si tratterebbe di uno scenario possibile solo nel caso in cui una parte importante delle precedenti domande di certificazione tramite APE sociale e Quota 41 risultasse non idonea per mancanza di requisiti. Nel caso in cui questo scenario non si realizzasse, le domande risulteranno inefficaci, sebbene potrebbero avere comunque una valenza nel caso si decidesse di istituire una graduatoria utile per il 2018.

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