Una partita tutt'altro che chiusa sulla riforma pensioni (fase 2). L'incontro di ieri tra l'esecutivo e le parti sociali più che chiarire la situazione e mettere dei punti fermi accende ancor di più il dibattito politico, economico e sindacale in corso in vista della discussione sulla legge di Bilancio 2018. Solo per il governo sembra procedere tutto bene, un po' meno per i sindacati, i gruppi parlamentari di opposizione ma anche diversi deputati e senatori della maggioranza, come per esempio il senatore Maurizio Sacconi (Energie per l'Italia), presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama, e il suo omologo a Montecitorio, Cesare Damiano (Partito democratico).

Reazioni dopo l'incontro tra governo e sindacati sulla riforma pensioni fase 2

Lo scontro, in particolare, è sull'aumento dell'età pensionabile. Il governo ha fatto sapere tramite il vice ministro dell'Economia e delle Finanze, Enrico Morando, che intende andare avanti con l'adeguamento automatico alle aspettative di vita. Dello stesso avviso il responsabile economico del Pd guidato da Matteo Renzi, quel Tommaso Nannicini che ha già coordinato il tavolo di confronto tra governo e sindacati sulla fase 1 della riforma pensioni nelle veste di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ancora oggi continua a prendere tempo rinviando la questione in autunno, quando cioè saranno diffusi i nuovi dati dell'Istat.

Damiano e Sacconi chiedono intanto di rinviare l'adeguamento al 2021 piuttosto che al 2019 come previsto attualmente dalla legge Fornero.

Cesare Damiano: sull'età pensionabile governo non si nasconda dietro l'Istat

"Sull'adeguamento dell'aspettativa di vita - ha detto oggi il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano - non vorremmo che il Governo si trincerasse dietro la consegna dei dati dell'Istat". Il riferimento è alle nuove dichiarazioni del ministro Poletti che rinvia la discussione sulla questione alla diffusioe dei nuovi dati dell'Istituto nazionale di statistica, ovvero tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre se non dopo, in ogni caso nel bel mezzo della discussione sulla legge di Bilancio 2018.

Una proposta dell'ex ministro del Lavoro del Governo Prodi è la seguente: "Si potrebbe fissare il principio - ha detto Damiano intervenendo dopo l'incontro tra esecutivo e parti sociali - che quando l'aspettativa di vita si abbassa, anche l'adeguamento dell'età della pensione - ha sottolineato secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Public Policy - deve seguire la stessa sorte: elementare Watson". Non è da escludere che sulla partita della riforma pensioni e i temi dell'agenda sociale possa andare in scena l'ennesima una nuova scissione del Partito democratico, che ha già perso diversi esponenti autorevoli che hanno costituito il nuovo movimento di democratici e progressisti Articolo 1.