Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 17 settembre 2017 vedono proseguire il dibattito sulla riforma previdenziale, con nuove prese di posizione dai sindacati, dai Comitati e dal Parlamento. Nella giornata di ieri è infatti tornato ad intervenire a Lecce il Segretario Confederale Roberto Ghiselli, parlando di una situazione connotata da "passi timidi e finora del tutto irrilevanti" rispetto alle richieste di tutela avanzate dai lavoratori. Nel frattempo è arrivata anche una risposta dal Parlamento alle ultime considerazioni del Presidente Inps Tito Boeri, che vi abbiamo riportato nel nostro articolo di ieri.
Ad esprimere il proprio disappunto è il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, che parla di "un'intervista surreale" e sottolinea la bontà degli interventi di flessibilità in discussione con la nuova legge di bilancio 2018. Mentre dal CODS arrivano nuovi commenti sui lavori di cura. Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro ultimo articolo di approfondimento.
Pensioni flessibili: sempre più probabile la mobilitazione?
Gli ultimi commenti del Segretario confederale Roberto Ghiselli (intervenuto a Lecce durante le Giornate del Lavoro) non nascondo la preoccupazione per come sta evolvendo la discussione con il Governo sulla Fase 2 della riforma previdenziale.
Il principale punto del contendere sembra però restare quello delle coperture, perché si tratta di un passaggio determinante per realizzare le misure in cantiere ormai da mesi. "Per le pensioni ci vogliono le risorse" evidenza a tal proposito il sindacalista, che mette in guardia l'esecutivo in merito alle ultime dichiarazioni nelle quali si nega la possibilità di una vera riforma. "Se il Governo continua a dire che non ci sarà nulla, noi siamo pronti alla mobilitazione". In questo senso, le strutture stanno già organizzando le prime assemblee ed entro ottobre si penserà ad una nuova discesa in piazza assieme alle altre sigle (Cisl e Uil), qualora le risposte non dovessero ancora arrivare. D'altra parte, i problemi sui quali è necessario intervenire sono ancora molti: "speranza di vita, prospettiva per i giovani, lavori di cura e donne, flessibilità in uscita, tutela del potere d'acquisto delle pensioni".
Comitato Opzione Donna Social: migliorare le condizioni delle donne
Gli ultimi interventi del Segretario confederale Ghiselli hanno sviluppato un ampio dibattito anche nel Comitato Opzione Donna Social. "Il Segretario spiega in maniera inequivocabile e puntuale quelle che sono le nostre richieste e per le quali stiamo lavorando", ha rilevato la fondatrice del CODS. Richieste che "coinvolgono la platea femminile TUTTA e quando dico tutta, intendo OGNI DONNA indipendentemente dalla tipologia di pensione anticipata alla quale desidererebbe accedere". Armiliato si rivolge quindi alle proprie iscritte con un nuovo appello. "Non siate sorde e non siate miopi, apritevi a maggiori spazi intellettuali ed ampliate gli orizzonti, se si riuscisse a portare a casa un risultato, uno qualsiasi ma su questa strada, non si potrà prescindere dall'andare avanti a migliorare la condizione di tutte le donne".
Da evidenziare a tal proposito anche il commento rilasciato da Paola Repetto, Responsabile del Dipartimento Previdenza SPI CGIL Genova e Liguria. "Un calcolo molto semplice ci dice che, tenendo conto solo delle donne che hanno un lavoro fuori casa, il lavoro di cura e domestico da esse svolto vale il 6% del PIL. A livello mondiale, come ci dice il Segretario Generale dll'ONU nella sua relazione sulle disparità di genere, il lavoro domestico e di cura non retribuito svolto dalle donne vale quanto l'intero PIL della Cina. Non sarebbe giusto che questo contributo fondamentale che le donne offrono alla società senza ottenerne nulla in cambio fosse tenuto in considerazione?", domanda la sindacalista.
Riforma pensioni e FASE 2: dalla Camera arriva la risposta all'intervista di Boeri
Che i toni della discussione istituzionale restino accesi lo si evince anche dalla dialettica che si è sviluppata tra le istituzioni. Nella giornata di ieri abbiamo riportato le ultime dichiarazioni del Presidente Inps Tito Boeri in merito al dibattito in corso sulla riforma pensionistica e sulle proposte che caratterizzano la FASE 2 dell'accordo tra Governo e Sindacati. Oggi vi riportiamo la risposta del Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, che ritiene "surreale’ l’intervista di Boeri". Il Parlamentare risponde chiedendo a Boeri se davvero è surreale "occuparsi delle difficoltà dei giovani e delle donne", favorire "incentivi strutturali per l'assunzione dei giovani" e "aiutare con un assegno di natura sociale o di integrazione al minimo chi non arriverà a un livello dignitoso di pensione (1000 euro al mese?)", oltre che "riconoscere i lavori di cura a donne e uomini, e i contributi figurativi ai fini pensionistici".
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