Non è stata abolita ma in qualche modo è stata resa meno iniqua la riforma Pensioni targata Fornero varata nel 2011 dal Governo Monti sostenuto in Parlamento dalla "grosse koalition" che andava da Forza Italia al Partito democratico. Almeno così la pensa il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan che, diversamente dalla Cgil di Susanna Camusso, si ritiene soddisfatta delle misure predisposte dal Governo Gentiloni nella legge di Bilancio 2018 in materia previdenziale.

Pensioni, la Cisl soddisfatta per le nuove misure in arrivo

"Credo davvero di potere dire - ha dichiarato oggi il leader della Cisl secondo quanto riporta l'Agi - che abbiamo smontato alcune iniquità - ha evidenziato - presenti nella legge Fornero". Naturalmente ancora molto resta da fare e ne è convinta anche la Cisl. "Questa - ha detto Annamaria Furlan - è un'ulteriore tappa, ma il lavoro - ha sottolineato - continua". Anche la Uil di Carmelo Barbagallo ieri ha assicurato l'impegno per modificare la legge Fornero pur ritenendosi soddisfatto del lavoro svolto dall'esecutivo per dare risposte adeguate ai sindacati e ai lavoratori.

Un'altra la strada scelta invece dalla Cgil di Susanna Camusso che il 2 dicembre prossimo scenderà in piazza per una manifestazione nazionale alla quale hanno già aderito i partiti di sinistra alternativi al Pd di Matteo Renzi, cioè Sinistra italiana, Possibile, Articolo 1-Mdp.

La Furlan: 'Smontate alcune iniquità della legge Fornero'

Annamaria Furlan, nelle dichiarazioni di oggi ha ricordato anche i risultati ottenuti con la fase uno della riforma pensioni già in via di attuazione, risultati che si sommano a quelli che stanno per arrivare con la legge di Bilancio 2018.

"L'anno scorso - ha detto il leader della Cisl oggi margine dell'assemblea dei quadri del sindacato a Palermo - l'Ape sociale, la 14esima per i pensionati sotto i 1.000 euro. Quest'anno - ha proseguito - il cumulo gratuito dei contributi per i giovani e - ha aggiunto - il blocco già da subito dello scatto dell'aspettativa di vita per quindici categorie". Tra gli impegni assunti dal Governo Gentiloni anche l'istituzione di un tavolo di confronto istituzionale permanente in cui saranno rappresentate anche le organizzazioni sindacali al fine di verificare, lavoro per lavoro, la speranza di vita reale ipotizzando pure un probabile ampliamento riguardo a questo capitolo del sistema previdenziale che ha alimentato scontri e polemiche nelle ultime settimane.

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