Le ultime novità sulle Pensioni al 29 novembre 2017 vedono arrivare nuove prese di posizione dagli organismi internazionali in merito al comparto previdenziale. L'ultima ad esprimersi in ordine di tempo è stata l'OCSE, che ha messo in guardia il governo contro ulteriori percorsi di riforma del sistema previdenziale. Dall'altra parte la Cgil insiste nella preparazione della mobilitazione del prossimo 2 dicembre e ricorda ai tecnici e all'esecutivo che la questione non può essere affrontata solo in funzione delle risorse disponibili. Sempre nella giornata di ieri si è registrata anche una nuova dichiarazione da parte del Presidente dell'Inps Tito Boeri, il quale ha ricordato che oltre alle pensioni vi sono altri temi forti meritevoli di avere attenzione, come ad esempio quello della non autosufficienza.

Tutto questo mentre prosegue la discussione sulla legge di bilancio in Senato, per la quale oggi dovrebbe essere una giornata chiave. Gli interventi sono stati quindi numerosi e variegati: proviamo a fare insieme il punto della situazione in favore dei lettori nel nostro nuovo articolo di aggiornamento.

Riforma previdenziale: l'altolà dell'OCSE sugli interventi correttivi

Continuano a susseguirsi gli avvisi degli organismi internazionali in merito alla necessità di mantenere consolidati gli attuali meccanismi di funzionamento del sistema previdenziale. Ad intervenire ieri sul tema è stata l'OCSE, che ha promosso i conti italiani sottolineando però la necessità di non allentare il percorso di riforme già avviato. La preoccupazione dell'organizzazione internazionale riguarda in particolare il rischio che le nuove misure di flessibilità sulle pensioni possano andare a pesare sul bilancio.

"Rallentare l'andamento delle riforme strutturali e allentare i conti pubblici dopo le elezioni programmate all'inizio del 2018 potrebbe ridurre la fiducia, facendo finire fuori strada la ripresa", si legge all'interno del rapporto stilato dall'organizzazione.

La CGIL prosegue i preparativi per la mobilitazione

Nel frattempo la CGIL prosegue i preparativi per la grande mobilitazione decisa per il prossimo 2 dicembre 2017.

"Roma, Bari, Cagliari, Palermo e Torino. Cinque piazze per dire che conta il lavoro e che il sistema previdenziale va cambiato perché oggi non dà risposte ai giovani, alle donne e al lavoro di cura, non modifica quel meccanismo perverso che non riconosce fatiche e lavori diversi". È quanto si legge all'interno di un nuovo messaggio diffuso dal sindacato, per spiegare le motivazioni alla base della protesta.

"Su questi temi il Governo aveva assunto con i sindacati impegni che non sono stati rispettati. Sabato prossimo, 2 dicembre, scenderemo in 5 diverse piazze italiane per manifestare il nostro dissenso", prosegue il testo. Nella giornata di ieri è intervenuto a tal proposito anche il Segretario confederale Franco Martini, che sarà presente a Cagliari. "Il messaggio che vogliamo lanciare sabato è chiaro. Il governo affronta il tema della previdenza in funzione delle risorse disponibili, mentre noi vogliamo rovesciare il concetto, per costruire il sistema previdenziale di cui ha bisogno il Paese", ha evidenziato il sindacalista.

Il Presidente dell'Inps Boeri chiede di prestare attenzione anche ad altri temi forti

Secondo il Presidente dell'Inps Tito Boeri "è paradossale che in Italia si discuta quasi esclusivamente di pensioni" perché così facendo si ignorano gli "altri aspetti di protezione sociale, come la non autosufficienza, che è un tema generazionale molto forte".

Per l'economista bisogna ricordare che "la riforma della non autosufficienza" è in discussione dall'inizio della legislatura, mentre il numero delle persone che necessita di sostegno è destinato a crescere da oggi al 2050.

Dal CODS il nuovo commento sull'andamento della discussione riguardante la LdB2018

Dal Comitato Opzione Donna Social la fondatrice Orietta Armiliato ha fatto il punto della situazione nella serata di ieri, ricordando che "è terminato l'immane Lavoro del vaglio degli emendamenti pervenuti alla Commissione Bilancio", quindi "il testo del DDL 2960 con il suo corredo, approderà in Aula per essere discusso dall'Assemblea, con il seguente ordine del giorno: bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (voto finale con la presenza del numero legale) (2960).

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