"L'emissione speciale avverrà l'1 dicembre", "anzi il 4". Nessuna delle due: il 13 dicembre. Questi sono soltanto alcuni dei post su facebook dei docenti arrabbiati per non essere stati ancora pagati per il lavoro svolto. La situazione, mai come quest'anno è al limite del paradossale e su tutti i gruppi facebook che trattano l'argomento si trovano tanti supplenti in attesa di ricevere il loro stipendio: c'è, addirittura, chi aspetta il primo stipendio pur avendo preso servizio a Settembre e c'è chi ancora sta aspettando il pagamento di Ottobre. Purtroppo, la situazione è talmente delicata che alcuni docenti stanno pensando (o hanno già deciso) di rifiutare eventuali nuovi rinnovi: servono i soldi per i trasporti e per potersi recare a Scuola e dopo 3 mesi senza pagamento diventa tutto più difficile.

L'ultima notizia sull'argomento è "per consentire il pagamento delle retribuzioni arretrate al personale supplente breve e saltuario della scuola la Direzione ha programmato un’emissione speciale per la giornata di mercoledì 13 dicembre."

Scuola, supplenti senza stipendio e imbestialiti

Sul gruppo facebook "Supplenti senza stipendio" che vanta oltre 2.500 iscritti, i post per la situazione sono numerosi e anche molto duri. Fabi Ana scrive "ragazzi qui va fatto uno sciopero di massa, organizziamoci!", mentre Teresa S. scrive: "bisognerebbe mettersi tutti in malattia. Visto che siamo fantasmi per i pagamenti, potremmo anche sparire quando occorre...", c'è chi poi minaccia azioni legali.

Le domande sono tante e Silvia S. si chiede: "Scusate lo sfogo/scusate la ripetizione di post:la ragioneria mi aveva dato l’esigibilità di ottobre in data 1 dicembre.Ieri mi hanno detto che è stata cambiata al 4 dicembre...ora è veri ció che leggo qui?

13 dicembre?!O forse qualcosa si muoverà comunque il 4?" Domande legittime da parte di chi giustamente è imbestialito per non aver ricevuto neanche un euro (e sono migliaia i docenti in queste condizioni) dopo 3 mesi di lavoro. La situazione sta rischiando di degenerare e senza dubbio bisogna intervenire al più presto: il rischio altrimenti è lo sciopero di massa o, peggio ancora, che molti docenti rifiutino il lavoro.

La speranza è che tutti i supplenti possano essere retribuiti in tempo almeno prima delle feste di Natale. La scuola italiana di certo non è in un periodo roseo da questo punto di vista e i docenti sono stanchi.

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