Le ultime notizie sulla riforma pensioni, ad oggi, mercoledì 13 dicembre 2017, sono relative ai provvedimenti in tema previdenziale inclusi nell'emendamento alla Legge di Bilancio 2018. Ne ha dato conferma ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Pensioni 2017, notizie oggi 13 dicembre: Ape Sociale, Poletti 'I risparmi ci sono'

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato la notizia in base alla quale il Governo sarebbe pronto all'ampliamento della platea dei beneficiari dell'Ape Sociale. 'I risparmi ci sono e l'emendamento ci sarà - ha sottolineato Poletti, precisando oltre modo che gli argomenti sono quelli che vennero esposti ai sindacati nel documento presentato le scorse settimane.

Già al termine del confronto con le parti sociali, il Governo aveva dato la propria disponibilità alla proroga di almeno un anno dell'Anticipo pensionistico Sociale che, quindi, dovrebbe durare almeno sino al 2019, allineandosi con l'altro strumento previsto dalla Legge di Bilancio, vale a dire l'Ape volontario.

Riforma pensioni 2017, novità oggi: Ape Sociale, ampliamento della platea di beneficiari

Dunque, secondo quanto confermato dal ministro Poletti, dovremmo assistere all'allargamento delle categorie che riguardano le 'mansioni gravose', con l'inclusione degli operai agricoli, dei marittimi, dei siderurgici e dei lavoratori della pesca.

Anche per questi lavoratori, pertanto, dovrebbero aprirsi le porte della pensione anticipata al raggiungimento dei 63 anni di età anagrafica e il relativo versamento di almeno 36 anni di contributi; in alternativa, i 41 anni di contributi come lavoratori precoci a patto di soddisfare il requisito dei dodici mesi di lavoro svolti prima del compimento del diciannovesimo anno di età.

Ultime notizie pensioni, oggi 13 dicembre: Legge di Bilancio 2018, sconto contributivo per le lavoratrici madri

Novità anche per quanto riguarda le lavoratrici madri, in quanto l'emendamento alla Legge di Bilancio dovrebbe prevedere un irrobustimento dello sconto contributivo per l'accesso all'Ape Sociale: si dovrebbe passare allo sconto di un anno per ogni figlio, entro un massimo di 2 anni. Facendo l'esempio di una lavoratrice con due figli, questa potrà accedere alla pensione anticipata con ventotto anni di contributi versati anziché gli attuali 30: nel caso in cui la stessa lavoratrice svolga una delle cosiddette 'mansioni gravose', potrà accedere alla pensione con 34 anni di contributi invece di 36.

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