Anche il mese di dicembre in tema di riforma pensioni 2017 si apre all'insegna delle polemiche e delle discussioni relative soprattutto a quelli che dovranno essere i correttivi necessari per il sistema previdenziale italiano. Dopo avervi fornito tutte le informazioni necessarie per ottenere la pensione nel 2018, ci occupiamo di Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che è tornato a parlare esprimendo il suo parere su quelli che secondo il suo pensiero sono gli interventi più importanti da mettere a segno nell'imminente futuro.

Riforma pensioni: ecco su cosa farà pressione la Commissione Lavoro

Secondo quanto scritto dal noto sito specializzato sull'argomento PensioniOggi, le proposte di modifica che la commissione Lavoro capitanata da Cesare Damiano avanzerà riguarderanno la riforma della governance di Inps e Inail, l'ampliamento dell'APe sociale e l'aumento dell'indennità di disoccupazione. Il presidente, infatti, ha assicurato che su questi tre argomenti verrà esercitata molta pressione perché l'obiettivo è quello di passare dalla logica del commissariamento alla logica della stabilità, si vorrebbe passare dal comando di un solo uomo ad un consiglio composto da cinque persone che lavoreranno a tempo pieno.

Riforma pensioni: Aumentare l'indennità di disoccupazione e ampliare l'APe gli obiettivi principali?

Secondo Cesare Damiano, anche Tito Boeri, presidente Inps, avrebbe apprezzato questa ipotesi. Per quanto riguarda il mondo del lavoro invece, Cesare Damiano e la sua truppa vorrebbe portare le mensilità di disoccupazione nel caso di licenziamento che spettano al lavoratore, passando dalle attuali quattro a otto. Questo per quanto riguarda i licenziamenti individuali in aziende con più di quindici dipendenti. Per quanto riguarda la riforma pensioni nel dettaglio, invece, l'obiettivo primario è quello di prorogare l'APe sociale e di estenderla alle quattro categorie che sono state inserite tra quelle che non subiranno l'innalzamento dell'aspettativa di vita.

Così facendo, infatti, per Damiano i sessantamila posti a disposizione per APe social e Quota 41 verrebbero utilizzati tutti. Stando al suo modo di vedere questa situazione, infatti, sarebbe un qualcosa di paradossale se prendessero parte a tali strumentazioni solo una parte di quelli che erano stati previsti inizialmente. Non si farebbe altro che ripetere la stessa musica di sempre dove le previsioni sono sempre alte e poi risultati bassi.

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