C'è un clima di tensione alla melegatti di Verona. Dipendenti e sindacati, dopo la "pax" pre natalizia volta a produrre il maggior numero di pandori possibile per garantire liquidità all'azienda hanno dissotterrato l'ascia di guerra . Gli italiani, ricorderete, risposero al loro appello con una vera e propria "gara di solidarietà" acquistando parecchie decine di migliaia di prodotti con la speranza di salvare i loro posti di lavoro.

Purtroppo la situazione aziendale è molto complicata, a causa di una vera e propria guerra tra gli azionisti e ad alcune decisioni strategiche errate che hanno provocato una crisi di liquidità che rischia di essere fatale per la storica azienda veronese che, non dimentichiamo, vanta la progenìa del pandoro classico, grazie al brevetto registrato dal fondatore Domenico Melegatti il 14 ottobre 1894.

Nelle ultime settimane, a fronte della disastrosa crisi si era inserito un fondo di investimenti maltese (Fondo Albalone) che avrebbe dovuto garantire la liquidità necessaria al salvataggio aziendale. In questi giorni però le trattative sembrano più che arenate e, al momento, a nulla valgono le mediazioni di prefettura e sigle sindacali.

Pare oramai certo che dal mese di gennaio manchi addirittura la liquidità necessaria a garantire il pagamento degli stipendi e la produzione delle colombe pasquali si ritiene possa saltare. I sindacati hanno annunciato ieri sera forme di lotta e protesta incisive. Proprio da oggi, infatti, inizia uno Sciopero Generale ad oltranza.

Le ragioni dello sciopero

Le tre sigle confederali (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Ui) hanno deciso questa forma estrema di protesta per poter accedere a notizie certe sull'accordo tra il Fondo Abalone e la dirigenza Melegatti, poichè le notizie che sono pervenute in loro possesso sono per nulla rassicuranti.

L'azienda, spiegano i sindacati, ha completamente bloccato la campagna produttiva pasquale, l'amministratore delegato Emanuela Perazzoli non ha fornito sufficienti garanzie riguardo al pagamento degli stipendi per i dipendenti creando, come si può comprendere un grave e forte disagio.

A tutto questo, sempre secondo le dichiarazioni della triplice sindacale, ad oggi non vi sono informazioni chiare riguardo la ristrutturazione del debito aziendale, la vera e unica causa di questa crisi che rischia, allo stato attuale, di diventare irreversibile.

Salta la stagione pasquale?

La dirigenza lo scorso 23 gennaio non si è presentata all'incontro chiarificatore organizzato dal Prefetto di Verona. I sindacati hanno chiesto anche l'intervento del Governatore Luca Zaia. Ma la preoccupazione più grande è quella dei lavoratori. Quest'anno salterà la colomba Melegatti?