Sul tema della responsabilità dell’avvocato e sul relativo risarcimento del danno, la giurisprudenza di legittimità è solita discernere i casi in cui lo stesso può essere ritenuto o no responsabile. In generale, la responsabilità è interamente attribuibile all’inadempienza del legale solo se il cliente può provare che senza la sua condotta colpevole l’esito della causa sarebbe stato diverso. La condotta del difensore processuale deve essere di una negligenza tale da aver determinato una sentenza sfavorevole. L’evento dannoso che ha causato il pregiudizio deve quindi essere riconducibile esclusivamente all’attività del legale.
Viceversa è anche possibile che il diritto fatto valere in causa sia infondato e quindi che, anche qualora il legale si fosse comportato in maniera impeccabile, la sentenza sarebbe stata comunque sfavorevole.
In questa ipotesi nessuna responsabilità può essergli addebitata.
C’è poi una terza ipotesi, ovvero il caso in cui l’avvocato cade in un errore. A questo proposito la Corte di Cassazione con una recente ordinanza la numero 2089/2018 ha statuito che se il legale commette un errore è il cliente a pagarne le conseguenze.
Avvocato responsabile per un errore: chi risarcisce?
Si tratta di certo di ipotesi isolate ma in tutti i casi in cui si è in presenza di una causa evitabile e superflua, la responsabilità ricadrà sul cliente anche se l’errore è dipeso esclusivamente dall’ignoranza dell’avvocato sulle norme principali di diritto. Ne consegue a detta dei supremi giudici di legittimità che sarà il cliente a risarcire la controparte rimborsandola di tutti i costi di cui si è onerata per costituirsi in giudizio.
Ciò in virtù dell’articolo 2049 del Codice Civile che parla di responsabilità dei“ padroni e dei committenti per il fatto illecito commesso dai loro commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti.”
Nel caso di specie il cliente ( committente o padrone ) si è infatti servito dell’assistenza di un legale, sul quale potrà sempre può rivalersi. Se si è in presenza di colpa grave dell’avvocato si applicano le norme previste per la responsabilità aggravata. L’entità del risarcimento varierà sia in base:
- alla gravità dell’errore giuridico imputabile all’avvocato;
- agli imposti alla controparte nelle diverse fasi di giudizio.
Ecco le ipotesi in cui l’avvocato va esente da responsabilità
Va del tutto esente da responsabilità il giustizia che prima di accettare l’incarico metta in guardia il cliente dell’inutilità dell’azione legale e dei possibili rischi su di una più che probabile sconfitta. Egli stesso infatti accantona il proprio interesse economico, dissuadendo il suo cliente dall’incardinare un procedimento giudiziario già perso in partenza.