Abolire la Legge Fornero e implementare una nuova riforma Pensioni per mandare tutti in pensione con Quota 41 o Quota 100, innalzare le pensioni minime a 1000 euro al mese e concedere la stessa prestazione previdenziale alle casalinghe: solo promesse per attirare voti in vista delle elezioni del 4 marzo oppure progetti realmente applicabili? Secondo Matteo Salvini, il leader della Lega, l'abolizione della Legge Fornero e l'implementazione di una radicale riforma pensioni è possibilissima e le coperture tranquillamente disponibili tramite la Flat Tax al 15% e un provvedimento di "pace fiscale" per recuperare parte del denaro bloccato in cartelle esattoriali non riscuotibili altrimenti, mentre per Silvio berlusconi dare 1000 euro al mese a tutti i pensionati e alle "nostre mamme" è un dovere morale per permettere a tutti di vivere una vecchiaia dignitosa, e ovviamente si tratterebbe di un provvedimento del tutto fattibile dal punto di vista delle coperture finanziarie.

Tra i due leader della coalizione di centrodestra ci sono però notevoli differenze, nonostante abbiano firmato il programma elettorale comune (insieme a Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia): ad esempio se Matteo Salvini insiste duramente sulla cancellazione della Legge Fornero, Silvio Berlusconi invece ha espressamente dichiarato che non è nelle intenzioni del governo che il centrodestra formerà dopo la vittoria elettorale (di cui si è più volte detto certissimo) e che si procederà a correggerne alcuni punti.

Vediamo comunque cosa i due leader hanno dichiarato in questi ultimi giorni, per la precisione in una intervista a Il Sole 24 Ore di lunedì 5 febbraio (Salvini) e in una puntata di Agorà su Rai Tre (Berlusconi).

Riforma pensioni con Quota 41 o 100 e abolizione Legge Fornero: Salvini non indietreggia

Non fa alcun passo indietro Matteo Salvini e intervistato da Barbara Fiammeri de Il Sole 24 Ore conferma che la Lega vuole l'abolizione della Legge Fornero per una nuova riforma pensioni.

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Pensioni Matteo Salvini

Punto saliente è cambiare il modo con cui lavoratori e lavoratrici potranno andare in pensione: basta età anagrafica minima da raggiungere per la pensione di vecchiaia e basta pensione anticipata con un numero di anni di contributi troppo alto e in continua crescita, si deve mandare la gente in pensione con 41 anni di contributi (Quota 41) o con una somma minima di anni di contributi ed età che sia 100 (Quota 100, quindi ad esempio 63 anni di età e 37 di contributi, fissando dei minimi ad esempio a 60 anni di età).

Dove trovare le coperture finanziarie, visto che abrogare la Fornero costerebbe almeno 15 miliardi l'anno? Secondo Salvini inizialmente con un provvedimento di "pace fiscale" (sottolinea: non un condono fiscale) che, facendo pagare il 15% di quanto ancora dovuto, porterebbe a incassare buona parte dei 500 miliardi di euro bloccati in cartelle Equitalia che rischiano di diventare inesigibili. Questo 15%, sottolinea Salvini, non sarebbe un condono fiscale perchè sarebbe proprio quanto si pagherà di tasse con la Flat Tax, il provvedimento di riforma fiscale che è il secondo cardine fondamentale del programma elettorale della Lega per quel che riguarda l'economia del paese e che porterebbe a maggiori introiti per lo Stato perchè così le tasse le pagherebbero tutti, come dimostrano esperienze simili in altri paesi.

Ultime notizie pensioni: minime a 1000 euro, Berlusconi le promette in caso di vittoria alle elezioni

Le differenze tra Salvini e Berlusconi sono evidenti: oltre a non voler cancellare la Legge Fornero sulle pensioni, il leader di Forza Italia ha sempre parlato di una Flat Tax al 23%, accompagnata da una no tax zone fino a 12mila euro l'anno e da un sistema di detrazioni e deduzioni fiscali più elevate per le fasce di reddito inferiori con lo scopo di limitare la non progressività del sistema della aliquota unica che andrebbe a sostituire l'attuale sistema dell'Irpef con aliquote scaglionate in base al reddito.

Per quel che riguarda le novità sulle pensioni, ad Agorà - il programma mattutino di Rai Tre a cui ha partecipato il 5 febbraio, dicendosi certo della vittoria elettorale e che comunque, in caso di mancata maggioranza, non farà alcun alleanza col PD perchè in tal caso sarebbe il caso di votare ancora - Berlusconi ha rilanciato quanto già detto ad inizio campagna elettorale e che ha fatto molto clamore: portare le pensioni minime a 1000 euro per tutti, anche per le casalinghe che non hanno potuto versare contributi previdenziali in quanto "le nostre mamme hanno sempre lavorato per noi e meritano una vecchiaia serena". Il provvedimento, secondo il leader di Forza Italia, è ampiamente attuabile finanziariamente e prevede di poterlo implementare già per l'estate 2018 in caso di governo affidato alla sua coalizione.

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