Con l'arrivo negli scorsi giorni dell'ultimo decreto ministeriale sulle attività gravose sono state fissate definitivamente le attività che possono risultare dispensate dal meccanismo di adeguamento all'aspettativa di vita dell'Istat. Nella pratica, si tratta di specifiche mansioni professionali che manterranno la possibilità di accedere all'Inps con i vecchi criteri di pensionamento, non vedendosi così applicare la maggiorazione di legge.

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Nella pratica, le persone coinvolte dallo sgravio potranno evitare l'applicazione di ulteriori cinque mensilità al fine di maturare i criteri di uscita dal lavoro secondo la pensione di vecchiaia. In questo modo, continueranno ad accedere all'Inps una volta maturati i 66 anni e 7 mesi di età (purché abbiano contestualmente accantonato anche 20 anni di versamenti). Da notare che un eguale vantaggio potrà essere fatto valere dagli stessi soggetti anche per l'accesso alla pensione anticipata (conosciuta in precedenza come pensione di anzianità).

Per questi lavoratori si potrà ottenere il primo assegno a partire da 42 anni e 10 mesi di versamenti (un anno in meno per le donne) anziché 43 anni e 3 mesi.

I soggetti beneficiari della nuova misura

Per quanto concerne invece le condizioni utili per potersi avvalere del beneficio, bisognerà aver svolto almeno 7 anni di attività usurante negli ultimi 10. Sarà inoltre necessario non aver fatto ricorso alla pensione anticipata tramite APE sociale.

Un ulteriore dispensa riguarda i lavoratori individuati all'interno del decreto legislativo n. 67 del 2011, purché tali soggetti abbiano accumulato almeno 30 anni di versamenti. Restano esclusi i lavoratori autonomi, visto che i benefici in questione risultano applicabili solo alle carriere lavorative da lavoro dipendente. Ricordiamo che tra i lavoratori gravosi rientrano operai del'industria estrattiva e dell'edilizia, conduttori di gru o macchinari mobili nelle costruzioni, conciatori di pelli, conduttori di convogli ferroviari (assieme al personale viaggiante), conduttori di mezzi pesanti e camion, personale delle professioni sanitarie (infermieristiche ed ostetriche su turni), addetti all'assistenza di persone non autosufficienti, facchini e assimilati, personale dei servizi di pulizia, operatori ecologici, lavoratori del settore siderurgico, operai dell'agricoltura, marittimi e pescatori.

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