Si sta discutendo tanto dello sciopero della scuola del 2 e 3 maggio 2018, con le lezioni a rischio per milioni di studenti in Italia. Ciò che attira maggiormente l'interesse è la coincidenza temporale prevista dallo sciopero generale, che seguirà la data del 1° maggio, giornata dedicata alla festa dei lavoratori (giorno festivo, ndr). Ma non solo. Infatti, da più parti sta prendendo piede la voce secondo cui in alcune scuole italiane, gli studenti potrebbero beneficiare addirittura di oltre 10 giorni di vacanza, calcolando un maxi ponte che potrebbe avere inizio, verosimilmente, dal prossimo 25 aprile, data in cui ricorre la Festa della Liberazione.
La nota del Miur
Attraverso una nota, il Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca) ha confermato lo sciopero generale per le giornate del 2 e 3 maggio 2018, indetto dal sindacato Saese e a cui ha aderito l'Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori), a cui prenderanno parte gli insegnanti e il personale Ata, sia quelli con contratto a tempo determinato sia con contratto a tempo indeterminato. Il comunicato ufficiale del Miur è stato pubblicato in data 16 aprile e può essere letto all'interno della sezione Notizie, facente parte della categoria Stampa e comunicazione.
L'Anief, in un successivo comunicato, ha spiegato i motivi per i quali ha deciso di aderire allo sciopero fissato per l'inizio del prossimo mese di maggio.
Da un lato, viene rivendicato il diritto per il personale della scuola ad essere assunto dopo aver lavorato per 36 mesi. La questione delle Graduatorie ad esaurimento rimane il punto centrale, con l'Anief che chiede la loro riapertura. Inoltre, Marcello Pacifico, presidente nazionale dell'associazione, chiede con forza che venga dato il via libera ad un piano di 150 mila assunzioni, sia per la figura di docente educatore sia per i dipendenti Ata. Dall'altra parte, l'Associazione nazionale insegnanti e formatori rivendica un miglioramento economico dei contratti, in linea con quelli percepiti dai colleghi europei o quantomeno allineati al costo della vita reale nel nostro Paese.
Le altre sigle sindacali
Ad oggi, Anief è l'unico sindacato che ha aderito allo sciopero proclamato da Saese e in programma tra due settimane esatte. Si attende, nei prossimi giorni, la risposta da parte degli altri sindacati, tra cui Cobas. Quest'ultimo, come riporta il portale Tecnica della scuola, potrebbe riproporre un nuovo sciopero manifestando la propria contrarietà alle prove Invalsi.