Ieri 29 Maggio il ministro di Bankitalia Visco ha difeso la legge Fornero chiedendo che resti in vigore senza subire alcuna modifica. Dure sono state le reazioni dei partiti politici più rappresentativi in questo momento in Italia. I senatori del 'Movimento Cinque Stelle' hanno dichiarato con una nota che il Presidente Visco non sia oggettivo nel giudicare il nostro Paese, dandone un'immagine prospera e felice cosa ben lontana dalla realtà.

La Legge Fornero da quando è stata emanata secondo il M5S si accanisce sulle fasce sociali più deboli tra cui :lavoratori, pensionati e disoccupati.

Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, ha risposto alle affermazioni di Visco dichiarando che il Governatore della Banca d'Italia commetta un grave errore asserendo che la Legge Fornero non debba subire modifiche poiché la qualità del lavoro deve essere accompagnata da un sistema previdenziale equo. Ciò, ha spiegato la Camusso, oggi non avviene in quanto il debito grava soltanto sui lavoratori. Matteo Salvini dopo lo stop dato dal Presidente Mattarella al governo Conte ha detto di essere pronto a discutere in Parlamento sulla riforma delle pensioni. Il leader leghista ha chiesto ai presidenti della Camera e del Senato di insediare le Commissioni per 'smontare' una parte della Legge Fornero.

La Legge Fornero non potrà essere cambiata fino a nuove elezioni

La responsabile del 'Comitato Opzione Donna Social' Orietta Armiliato, analizzando la situazione politica che il nostro Paese sta vivendo, ha asserito che il Governo in procinto di nascere sia esso tecnico o politico, dovrà presentarsi in Parlamento per ottenere la fiducia. Ciò è difficile da ottenere in questo momento di grande 'caos' politico. L'Armillato riportando le parole di Cottarelli, ha spiegato che se il Governo nascente riuscisse invece a ottenere il benestare da parte del Parlamento dovrebbe mantenere una posizione neutrale, approvare la legge di Bilancio 2019 e condurre il Paese a nuove elezioni politiche agli inizi del 2019.

Se il nuovo Governo invece fosse bocciato dal Parlamento, potrebbe occuparsi soltanto di affari considerati urgenti fino a fine estate, periodo in cui gli italiani saranno nuovamente chiamati alle urne. Nel caso molto probabile in cui il Governo non riuscisse a ottenere la fiducia in Parlamento nessun partito politico potrà avanzare alcuna iniziativa tantomeno proporre programmi politici come la riforma delle pensioni. Tutto inevitabilmente slitterà dopo nuove elezioni politiche