Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 15 giugno 2018 vedono arrivare dal Governo nuove conferme in merito alla volontà di procedere con la flessibilità previdenziale e la pensione di cittadinanza entro il prossimo anno. Nel frattempo arrivano importanti aggiornamenti anche in merito all'aspettativa di vita ed alla possibilità di autocertificazione per il riconoscimento delle attuali opzioni di prepensionamento. Infine, dai Comitati si richiama ad un approccio realistico rispetto all'attuale clima da campagna elettorale che continua a permeare riguardo il sistema pensionistico.

Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Riforma pensioni, Salvini (Lega): i primi provvedimenti all'interno della legge di bilancio 2019

Si è parlato molto di pensioni nelle ultime settimane, con una discussione che si è rivelata a tratti anche accesa ed animata. Ma quali sono i reali riscontri? Proviamo a fare insieme il punto attraverso un'analisi di fact checking rispetto alle misure genericamente indicate all'interno del contratto di Governo.

Tra i provvedimenti chiave l'avvio del nuovo sistema delle Quote 100 e 41, su cui è intervenuto di recente lo stesso Ministro dell'Interno Matteo Salvini. L'esponente leghista ha confermato l'intenzione di avviarla in tempi brevi, già a partire dalla prossima legge di bilancio e prima di altri provvedimenti considerati comunque d'importanza fondamentale (come la flat tax ed il reddito di cittadinanza).

Per quanto riguarda le coperture, secondo Salvini saranno reperite anche attraverso un ripensamento delle regole europee. Ed è qui che si giocherà la vera partita perché fonti leghiste individuano le necessità di spesa in circa 5 miliardi di euro. Una cifra che dovrebbe però legare la nuova flessibilità previdenziale a vincoli importanti, come i 64 anni per la Quota 100 ed il ricalcolo contributivo di una parte importante del futuro assegno.

Paletti che potrebbero vanificare almeno parzialmente l'efficacia delle nuove misure.

Di Maio (M5S): agire sulle pensioni d'oro il prima possibile

Sul tema delle pensioni d'oro, il neo Ministro del Lavoro Luigi Di Maio promette di agire "il prima possibile", al fine di ripristinare una situazione di equità. Lo afferma durante un intervento radio andato in onda su Rtl. Secondo l'esponente pentastellato, "in questi 80 giorni la Camera, con il presidente Fico, ha scritto una delibera storica sul taglio ai vitalizi per gli ex parlamentari". Questo perché "iniziamo da un atto storico interno alla Camera e poi trasferiamo lo stesso principio per le pensioni sopra i 5.000 euro netti per tutti coloro che non hanno versato i contributi, ma hanno una pensione d'oro e quindi devono avere una pensione per i contributi che hanno versato".

Aspettativa di vita: sconto di 5 mensilità anche tramite l'autocertificazione

Fruire dello sconto sulle cinque mensilità nei requisiti di accesso alla pensione anticipata o a quella di vecchiaia sarà possibile anche attraverso un'autocertificazione. È quanto risulta inserito nel decreto del MdL risalente allo scorso 18 aprile 2018. All'interno della pratica l'Inps includerà quindi un modello di dichiarazione da compilare da parte del datore di lavoro, in merito alle mansioni effettivamente svolte. Nel caso in cui però non sarà possibile produrre questo documento, sarà il lavoratore ad autocertificare in autonomia i requisiti, mentre le verifiche verranno prodotte successivamente dal'Inps.

La pensione di cittadinanza già sul tavolo del Governo

Anche il delicato tema dell'Istituzione di una pensione di cittadinanza risulta già sul tavolo del Governo, che si avvia a cercare la quadra sull'istituzione della misura all'interno della prossima manovra. Un provvedimento che viaggia in tandem con il reddito di cittadinanza e sul quale il Ministro Di Maio ha già affermato di sperare in un'approvazione entro il prossimo anno. In caso di riuscita, si avrebbe un immediato adeguamento al rialzo delle pensioni minime e di quelle sociali, che verrebbero innalzate fino a 780,00 euro al mese.

Armiliato (CODS): sul comparto previdenziale prosegue il clima da campagna elettorale

"Ancora comizi da campagna elettorale o promesse di Ministri che si esprimono per conto terzi ovvero in vece di altri colleghi? Forse con il concetto di Governo del Cambiamento si configura il fatto che “tutti si occupano di tutto” venendo meno il “chi fa cosa” principio sul quale si sono basati e si basano tutti gli Action Plan del mondo?". Domande a cui chiede una risposta la fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato, pubblicandole a corredo di un articolo di stampa riguardante le ultime dichiarazioni del Ministro dell'Interno Matteo Salvini.

L'amministratrice, che si dice perplessa, ha richiamato più volte nelle ultime settimane ad un approccio dalle aspettative realistiche rispetto ai provvedimenti di superamento della legge Fornero e di riforma del comparto previdenziale in corso di discussione.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza riportate nell'articolo.

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