Novità in arrivo sulle assunzioni e sulle supplenze dei docenti a partire dall'anno scolastico 2018/2019: è stato approvato venerdì 27 luglio l'emendamento a firma di Lucia Azzolina del Movimento 5 Stelle sulla cancellazione del limite dei 36 mesi per i contratti a termine degli insegnanti precari della Scuola. Il provvedimento è entrato direttamente nel Decreto dignità fortemente voluto da Luigi Di Maio per porre un freno alla precarietà del lavoro, in questo caso anche dei lavoratori statali.

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L'emendamento di Azzolina ha bruciato sul tempo il disegno di legge firmato da Mario Pittoni, leghista e Presidente della Commissione Istruzione al Senato, che aveva promosso una serie di precedenze sia per l'assunzione in ruolo dei docenti che abbiano già i 36 mesi di insegnamento da precari nella scuola che per le supplenze annuali e di più breve periodo.

Scuola: emendamento al Decreto dignità del M5S elimina il limite 36 mesi di supplenza docenti

L'emendamento, approvato due giorni fa in Commissione Finanze e Lavoro della Camera sull'eliminazione del limite dei 36 mesi di reiterazione dei contratti a termine nella scuola, andrà a sostituire il comma 131 della legge 107 del 2015 (riforma della Buona scuola) che aveva previsto il limite dei tre anni di supplenza (e dunque di reiterazione dei contratti a termine) da calcolarsi a partire dal 1° settembre 2016.

Con il comma 131, tra un anno, si legge sul Corriere della Sera, i docenti precari non avrebbero potuto più svolgere supplenze annuali sui posti vacanti e disponibili, ma solo supplenze brevi decretandone, in altre parole, il licenziamento degli insegnanti precari. Passaggio, quest'ultimo, spiegato dalla stessa Azzolina che si scaglia contro la riforma del Pd: "La follia del comma 131 della legge della Buona scuola era evidente. I docenti, dopo la formazione e gli investimenti fatti su di loro dallo Stato, sarebbero poi stati cacciati dalla scuola dopo i 36 mesi di lavoro".

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In realtà, dall'interpretazione del quotidiano, emerge che dal 1° settembre 2019 i docenti che avessero accumulato i tre anni di insegnamento con contratti a tempo determinato sarebbero stati relegati alle supplenze brevi oppure a contratti con scadenza al 30 giugno successivo a quello dell'incarico, con esclusione dei due mesi di pagamento di luglio ed agosto. Pertanto, ai docenti precari "triennalisti" sarebbe stata esclusa per legge solo la supplenza annuale fino al 31 agosto, come stabilito dalla Corte di Giustizia Europea con la sentenza di fine 2014.

Assunzioni da GaE e graduatorie concorso e supplenze scuola: scenari

Quali sarebbero gli effetti dell'emendamento al Decreto dignità approvato per eliminare il limite dei 36 mesi di insegnamento da precari nella scuola? Da una prima analisi del Corriere della Sera emergerebbe che circa cinquemila docenti precari, concentrati soprattutto nelle scuole del Nord, ne farebbero le spese non potendosi candidare per le classi di concorso che risultino carenti di insegnanti abilitati.

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Si tratta, in particolare, di materie come la matematica alle scuole medie, dove mancano docenti provenienti dalle GaE, ma anche dalle graduatorie di concorso del 2016. Per i docenti precari, in generale, sarebbe arrivato il percorso di stabilizzazione disciplinato dal decreto emanato nel 2017 dall'ex ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli che prevedeva l'assunzione al superamento di un concorso ad hoc e di un percorso di tirocinio di tre anni.

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L'emendamento della Azzolina andrebbe a stravolgere, dunque, i meccanismi di reclutamento dei docenti precari della scuola escludendoli perfino dal limite fissato proprio dal Decreto dignità di 24 mesi per la reiterazione dei contratti a termine nel privato. Eliminando, pertanto, il limite e permettendo incarichi anche ai docenti con 36 mesi di supplenza, è possibile che si vogliano creare le condizioni per immettere in ruolo i precari per via giudiziaria, anziché per concorso pubblico. In tal senso, anche alla luce della stessa sentenza della Corte di Giustizia Europea, quale giudice non si pronuncerebbe a favore dell'assunzione di un docente precario che abbia già alle spalle 3 anni di insegnamento nella scuola?

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