Le ultime novità ad oggi 21 agosto 2018 vedono emergere i dati riguardanti un nuovo studio sull'irrigidimento dei requisiti di pensionamento che ha colpito i sistemi previdenziali di tutta Europa. Sono infatti sempre di più gli over 50enni che permangono nel mondo del Lavoro, con l'Italia che detiene un posto di rilievo nella crescita degli occupati in questa fascia d'età. Nel frattempo prosegue il dibattito sul superamento della legge Fornero tramite la quota 100, mentre sullo sfondo ci si prepara al nuovo innalzamento dei requisiti ordinari di quiescenza previsto nel 2019 a causa dell'adeguamento all'aspettativa di vita.

Infine dai gruppi dei lavoratori si ricordano i vincoli di bilancio a cui sarà legata la nuova flessibilità pensionistica, con prospettive che purtroppo difficilmente possono essere definite come ottimistiche.

Sempre più over 50 restano nel mondo del lavoro

L'irrigidimento dei requisiti di uscita dal lavoro derivante dalle riforme avvenute in tutta Europa sta avendo un effetto concreto sull'età alla quale le persone raggiungono l'agognato pensionamento. Secondo uno studio presentato dalla Banca di Francia su base europea, i tassi di attività delle persone tra i 50 ed i 74 anni hanno visto una crescita importante, passando nella media continentale dal 41% al 49%.

All'interno di questa speciale classifica, l'Italia è tra i Paesi nei quali questo fenomeno è stato particolarmente acceso, registrando una crescita a doppia cifra (+11% rispetto al 2017). Per quanto concerne invece il tasso di disoccupazione in età avanzata, questo è aumentato solo dell'1,4% rispetto al 2008, mentre la stessa percentuale nel settore giovanile (dai 15 ai 24 anni) ha registrato una crescita del 4,8%.

Tra i 25 ed i 49 anni si è rilevato invece un tasso più contenuto, stimato al +2,8%.

Il superamento della legge Fornero si scontra con le casse vuote

L'obiettivo del superamento della legge Fornero sembra destinato a scontrarsi a breve con la prova più difficile, ovvero quella dei conti. Nonostante un dibattito che si è fatto sempre più acceso al passare dei mesi, siamo ormai arrivati a poche settimane dalla presentazione e discussione in parlamento della legge di bilancio, un dispositivo normativo che dovrà inglobare al proprio interno anche le promesse di flessibilizzazione del comparto fatte in campagna elettorale.

Il principale strumento su cui sembra puntare il Governo sembra la quota 100 a partire dai 64 anni di età (più il ricalcolo contributivo di una parte dei versamenti), ma anche in questo caso la ricerca della quadra sembra porre non poche difficoltà. Stime al ribasso parlano infatti di costi per oltre 4 miliardi di euro, una cifra che non potrà essere interamente compensata con il taglio agli assegni più elevati. Nel frattempo il prossimo anno scatteranno anche gli incrementi riguardanti i nuovi requisiti di uscita dal lavoro, legati all'adeguamento al parametro dell'aspettativa di vita. Per l'uscita di vecchiaia bisognerà aver maturato almeno 67 anni di età (che diventano 71 per la quiescenza contributiva pura).

Anche l'uscita secondo i criteri di anzianità vedrà incrementare i parametri fino a 43 anni e 3 mesi di versamenti (un anno in meno per le donne).

D'Achille (Lavoro e Pensioni): il commento sul problema dei fondi per modificare la legge Fornero

"I fondi per qualunque provvedimento di modifica della Fornero dovranno essere non in quota Inps bensì, essendo welfare, a carico della fiscalità generale". Lo ricorda Mauro D'Achille, fondatore del gruppo "Lavoro e Pensioni: Problemi e Soluzioni". L'amministratore ha fatto il punto della situazione in merito alle proposte attualmente al vaglio della maggioranza, ma ha anche evidenziato che "finora gli ultimi due governi hanno beneficiato del quantitative easing per l'acquisto dei titoli di stato da parte della BCE, con lo spread assestato stabilmente a 100 e quindi un costo per il rifinanziamento relativamente basso".

La prossima Manovra dovrà invece tenere conto della crescita dello spread e dei dubbi che i mercati stanno già esprimendo, pertanto le risorse rimanenti per il welfare potrebbero essere limitate visti gli altri impegni di bilancio. Motivi per i quali D'Achille al momento non sembra ottimista sul possibile evolvere della situazione.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza riportate nell'articolo

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la pagina Lavoro
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!