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La nuova quota 100 modulare per molti lavoratori potrebbe essere un'opportunità, ma anche un rischio. Se infatti da un lato si va ad offrire un sostegno importante per chi si dovesse trovare davanti a situazioni di disagio in età avanzata, dall'altro lato una larga platea di lavoratori (soprattutto precoci) potrebbe venirne escluso per via del vincolo anagrafico a 64 anni [VIDEO]. Sono queste le principali evidenze che è possibile raccogliere nei principali social network in merito alle ultime indiscrezioni di stampa, in merito al provvedimento in preparazione all'interno della legge di bilancio 2019.

Uscite anticipate e Quota 100: i dubbi sul superamento della legge Fornero

All'interno della nostra pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" sono in molti ad aver commentato con perplessità l'arrivo dell'ennesima proposta sulla quota 100.

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Il problema principale appare l'impatto della modulazione, nel senso che la rigidità degli attuali criteri di uscita dal lavoro è percepita da anni in via generalizzata, pertanto la paura è che si proceda con l'ennesimo provvedimento ad hoc. Una possibilità che secondo molti vanificherebbe l'intento di superare la legge Fornero previsto all'interno del contratto di Governo giallo-verde. Mentre sullo sfondo bisognerà anche capire se nella modularità dell'iniziativa si riuscirà ad inserire delle salvaguardie per molte categorie di lavoratori che attendono riscontro, come nel caso degli esodati, dei cassaintegrati, dei disoccupati in età avanzata, delle donne (che chiedono l'introduzione della proroga di opzione donna) e dei lavoratori precoci.

Le richieste dei lavoratori: quota 100 e 41 senza vincoli

Appare chiaro che nello scenario appena evidenziato, con una quota 100 a partire dai 64 anni e modulabile solo nel caso di specifiche situazioni individuate dal legislatore, sono i lavoratori precoci a rischiare maggiori penalizzazioni.

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Infatti, chi ha versato oltre tre decenni di contributi all'Inps iniziando a lavorare in giovane età si trova comunque escluso dalla possibilità di prepensionamento, anche considerando che la quota 41 (spesso citata come 41,5 o 42) rischia di slittare al prossimo anno. Le richieste in arrivo dai lavoratori nei commenti agli articoli sono invece chiare: quota 100 e quota 41 senza ulteriori vincoli [VIDEO], salvaguardia degli esodati e proroga dell'opzione donna. È su questi punti di partenza che in molti valuteranno i provvedimenti che saranno effettivamente presentati a settembre e discussi nella prossima legge di bilancio.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza [VIDEO] riportate nell'articolo.