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Mentre si iniziano a conoscere le probabili date di inizio del nuovo anno scolastico 2018/2019 il ministro dell'istruzione, Marco Bussetti, in una lunga intervista al quotidiano "La Stampa" ha delineato il suo progetto di riforma dell'esame di maturità che dovrebbe iniziare ad essere elaborato già dal prossimo mese di settembre 2018. E questo annuncio fa da contro altare alla riforma della Buona Scuola voluta ed attuata dagli ultimi governi e che, proprio nel 2019, espliciterà i suoi massimi effetti con le nuove modalità dell'esame di maturità.

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Il probabile inizio delle lezioni in Italia

Come messo in evidenza dal "Corriere della Sera" i primi a rientrare a Scuola saranno gli studenti della Provincia Autonoma di Bolzano. Questi dovrebbero iniziare mercoledì 5 settembre 2018. Successivamente dal 10 settembre 2018, progressivamente, dovrebbero riaprire i battenti tutte le scuole a livello nazionale. Mentre l'anno scolastico dovrebbe terminare entro i primi 10 giorni del mese di giugno 2019. Ad esempio, in Emilia Romagna le scuole dovrebbero chiudere ufficialmente il 7 giugno 2019.

Mentre per quanto riguarda l'esame di maturità vero e proprio la prima prova scritta dovrebbe essere calendarizzata non prima del 19 giugno 2019. Mentre per quanto riguarda i test invalsi questi dovrebbero svolgersi dal 1 al 18 aprile 2019. Bisogna, poi, aggiungere per completezza di informazione che la prossima primavera darà la possibilità di godere del ponte festivo più lungo della storia. Infatti, con opportuni accorgimenti è possibile godere di ben 2 settimane di riposo dal 18 aprile al 1 maggio 2019. Di conseguenza, molti istituti scolastici hanno deciso di riaprire con una settimana di anticipo.

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La nuova maturità e le altre questioni

Venendo ora al piano di riforma del ministro Bussetti quest'ultimo ha assicurato di essere impegnato, innanzitutto, a far partire in maniera regolare il nuovo anno scolastico. Nello stesso tempo ha chiarito che i tecnici del suo ministero stanno lavorando alacremente sul progetto di riforma dell'esame di maturità. Anche perché si tratta di un tema assai delicato e percepito come tale sia da insegnanti che dai genitori e dagli studenti stessi. Ad influenzare le scelte del ministro vi sono anche delle urgenti esigenze di rafforzamento dell'organico.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso ministro al quotidiano "La Stampa" su tutto il territorio nazionale vi sarebbero circa 1700 istituti senza un dirigente scolastico loro proprio. Inoltre, a causa della scarsità di concorsi pubblici nella Scuola delle passate gestioni vi sarebbe una carenza di docenti stessi. Anche di sostegno. Non per niente, qualche giorno fa il ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, avrebbe annunciato un reclutamento in tutta la Pubblica Amministrazione di circa 450 mila inserimenti.

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Il Ministro dell'Istruzione ha accennato anche alla risoluzione della problematica delle maestre con diploma magistrale per le quali dovrebbe essere indetto un concorso pubblico straordinario

Per quanto riguarda il nuovo progetto di esame di maturità il ministro Bussetti precisa che tutti i dettagli verranno forniti entro settembre e, comunque, a decisioni prese. Questo perché, come accennato sopra, l'esame di maturità è un tema assai delicato. Altro tema delicato affrontato dal ministro è stato quello dei vaccini. Bussetti ha chiarito che in caso di autocertificazioni la responsabilità, anche penale, è dei soggetti che le mettono in atto non dei presidi. Conferma, inoltre, di stare lavorando per contemperare il diritto alla salute degli alunni e quello allo studio.