Da un recente sondaggio SWG nel quale è stato chiesto agli italiani quale fosse la priorità nella prossima legge di bilancio emerge una schiacciante maggioranza in merito al tema della flessibilità previdenziale ed il superamento della legge Fornero. Nel frattempo il Ministro Di Maio aggiunge importanti dettagli in merito all'avvio del reddito di cittadinanza, spiegando che risulterà erogabile a partire dalla metà di marzo del 2019. Infine, dai Comitati emergono nuove preoccupazioni in merito alla sostenibilità delle tante promesse elettorali ed al possibile mancato riconoscimento del lavoro di cura e del ruolo delle donne.

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Manovra 2019: la priorità è il superamento della legge Fornero

Un nuovo sondaggio condotto dall'Istituto di ricerca SWG per il Telegiornale del Canale televisivo La 7 ha cercato di indagare quali sono le reali priorità per i cittadini rispetto ai numerosi provvedimenti di riforma avanzati dal Governo giallo verde. Secondo i dati emersi, rispetto a flat tax e reddito di cittadinanza la misura sulla quale sembra esserci maggiore convergenza per la legge di bilancio 2019 è il superamento della legge Fornero.

Oltre un terzo dei votanti (in particolare il 34% degli intervistati) si è espresso in tal senso su quale problematica l'esecutivo dovrebbe affrontare con maggiore urgenza. Reddito e Pensioni di cittadinanza raccolgono infatti quasi la metà delle preferenze (rispettivamente al 17% ed al 16%). Nell'analisi dei dati bisogna comunque considerare che si sono analizzate le opinioni degli italiani in senso generale e non di chi ha espresso delle specifiche preferenze elettorali. Non si parla quindi di soli elettori che si sono espressi con favore verso il Governo e nemmeno di esponenti dell'ala leghista o pentastellata.

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Di Maio (M5S): reddito di cittadinanza erogato da metà marzo 2019

Nel frattempo arrivano importanti aggiornamenti anche in merito al nuovo reddito di cittadinanza, che secondo quanto riportato dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio verrà erogato agli aventi diritto a partire dalla metà del prossimo marzo 2019. Un provvedimento che secondo il Vice Premier "eliminerà in modo definitivo il problema della povertà". Importanti aggiornamenti ci saranno anche per i pensionati che ora vivono con la minima, perché "hanno già lavorato e quindi gli diamo 780 euro dal primo gennaio".

Infine, Di Maio ricorda anche l'importanza di avviare la riforma dei centri per l'impiego, ad esempio potenziandone il personale sia a livello quantitativo che qualitativo. "Abbiamo bisogno di alcune figure come lo psicologo perché molti emigrano o cadono in depressione".

Armiliato (CODS): difficile spiegare le promesse rispetto ai conti

Sulla delicata questione della flessibilità previdenziale in avvio con la prossima Manovra la fondatrice del Comitato Opzione Donna Social Orietta Armiliato è tornata ad esprimere perplessità.

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"Prendendo atto in maniera molto meno empirica di quante risorse sarebbero necessarie per realizzare ciò che è stato promesso, in molti cominciano a capire che forse...forse..non è stato proprio corretto impegnarsi con promesse di provvedimenti così determinanti per la vita della gente sull’onda della propaganda" ha spiegato l'amministratrice del CODS, ricordando anche che al momento l'unico risultato è stato quello di rendere strumentali i bisogni.

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Se è vero quindi che i soldi emergeranno, Armiliato ricorda però che attualmente risulta difficile capire come si potrà far quadrare i conti, mentre si continua a rischiare di lasciare indietro le donne. Un'eventualità che appare particolarmente preoccupante di fronte al possibile mancato riconoscimento del lavoro di cura.

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