Le ultime novità sulle Pensioni flessibili ad oggi 9 settembre vedono tornare a crescere la tensione nella maggioranza sull'ordine di priorità dei provvedimenti da inserire all'interno della legge di bilancio 2019. La principale discussione verte tra il lancio del reddito e delle pensioni di cittadinanza contro il superamento della rigidità previdenziale. Nel frattempo si accende anche lo scontro sul taglio ai vitalizi, mentre gli ex parlamentari danno il via a centinaia di ricorsi. Infine, dall'ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero arrivano nuove critiche sull'urgenza di intervenire sul comparto pensionistico rispetto all'opportunità di destinare la Manovra al rilancio del lavoro.

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Pensioni anticipate e LdB2019: torna a crescere la tensione nella maggioranza

In merito alle prossime riforme riguardanti il welfare e la previdenza sembrano tornare ad acuirsi le differenze di visione interne alla maggioranza. Sarebbe in particolare l'ala leghista del Governo giallo - verde ad esprimere la propria perplessità sull'idea di dare priorità al reddito di cittadinanza, stante che in questo caso il superamento della legge Fornero e la flat tax passerebbero in secondo piano. D'altra parte, su una Manovra da 30 miliardi di euro ne servirebbero almeno 12 miliardi solo per la sterilizzazione dell'Iva, mentre i rimanenti 18 miliardi dovrebbero servire per finanziarie tutte le ulteriori misure.

È chiaro che si tratterebbe di riserve non sufficienti ad avviare pienamente il reddito e le pensioni di cittadinanza, la quota 100 senza paletti e la flat tax. Anche in merito ai tagli alle pensioni d'oro vi sarebbe una distanza finora non colmata, in particolare per il meccanismo di intervento che prevederebbe di colpire gli assegni superiori alle 4mila euro. Insomma, nonostante i diversi tentativi di trovare una posizione comune su questi temi, la definitiva quadratura del cerchio sembra ancora non essere stata trovata.

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Taglio ai vitalizi: il ricorso degli ex Parlamentari e le accuse pentastellate

Nel frattempo arrivano nuovi aggiornamenti anche in merito al taglio dei vitalizi alla Camera. In particolare, sarebbero già stati presentati oltre 300 ricorsi da ex deputati, mentre altri 100 sarebbero in arrivo nel corso della prossima settimana. Ad affermarlo è stato l'Avv. ed ex parlamentare Maurizio Paniz, che si sta occupando delle rivendicazioni dei propri colleghi. "Punto ad ottenere l'annullamento della delibera dell'Ufficio di presidenza della Camera, che ha fortemente ridotto l'ammontare dei vitalizi in essere" ha spiegato il legale, evidenziando l'illegittimità e l'incostituzionalità del provvedimento.

Una posizione che ovviamente è stata aspramente criticata dai pentastellati. Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha parlato di "dis-onorevoli che non ci spaventano" mentre il Presidente della Camera Roberto Fico ha ricordato che la situazione non appare inattesa. "Farli è un diritto, ma resto ovviamente convinto della delibera approvata dall'ufficio di presidenza della Camera perché è un provvedimento che ricuce una ferita. Non l'abbiamo fatta contro qualcuno ma per qualcuno, nell'interesse del popolo italiano", ha concluso l'esponente del M5S.

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Fornero: la priorità non sono le pensioni ma il lavoro

In merito al superamento dell'attuale rigidità previdenziale l'ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero è tornata a ribadire la propria posizione durante la presentazione del suo nuovo libro "Chi ha paura delle riforme". Secondo l'economista oggi l'economia e la società italiana hanno molte esigenze e tra queste "la controriforma pensionistica non è la priorità" perché vi sono costi elevati e poche risorse. Al contrario, per l'ex esponente del Governo Monti al primo posto dovrebbero esserci le politiche per il lavoro, le famiglie, le donne ed i giovani.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza riportate nell'articolo.