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Sul tema Pensioni la Lega ha da sempre propagandato giustizia, equità e la cancellazione della famosa "infame legge Fornero" come definita dallo stesso Salvini in diverse occasioni. Ora che la Lega è al governo, insieme ai 5 Stelle, hanno elaborato una manovra pensionistica che andrà a superare la precedente, grazie alla Quota 100. Ora che il documento è ufficiale in molti hanno fatto delle simulazioni, il risultato è che chi deciderà di andare in pensione prima perderà dal 2% al 20% dell'assegno previdenziale.

Pensioni, assegni decurtati fino al 20% con Quota 100

Chi deciderà di andare in quiescenza in anticipo subirà una penalità, e questo era chiaro già dal principio.

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Ciò che non si sapeva però era quanto importante fosse la decurtazione dell'assegno, l'amara scoperta rivela che si potrà perdere fino a un quinto della pensione. Il motivo? Lasciando il lavoro in anticipo e dunque versando meno contributi i beneficiari perderanno la rivalutazione del Pil, come riportato da Il Giornale. Chi sceglierà di andare in pensione prima perderà una percentuale legata anche agli di contribuzione: per chi ne ha versati 42, ad esempio, perderà solo il 2%. I più colpiti dalla Quota 100 [VIDEO] saranno i nati tra il 1953 e il 1957, ovvero dovranno pensarci bene prima di decidere se usufruire della Quota 100 in quanto nel 2019 avranno dai 62 ai 66 anni: l'offerta di andare in pensione in anticipo potrebbe allettarli ma rinunciando a una parte importante dell'assegno.

Secondo alcune simulazioni fatte da Repubblica, un lavoratore con 38 anni di contributi e 62 anni d'età invece di prendere un assegno di euro 1.778 ne prenderebbe uno da 1.442 con la Quota 100.

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Il presidente dell'Inps, Boeri, nel frattempo ha lanciato un nuovo allarmi sui conti dell'istituto: con la quota 100, l'ape sociale, l'opzione donna e senza il mancato adeguamento alla speranza di vita il conto per lo Stato aumenterebbe di 140 miliardi in 10 anni.

Boeri annuncia un disastro nei conti pubblici con la riforma pensionistica

Per Boeri chi andrà in pensione usufruendo della Quota 100 potrebbe perdere ancora di più [VIDEO], fino al 21%. Secondo i calcoli del presidente dell'Inps uscendo dal lavoro a 62 anni si perdono fino a 500 euro al mese (lordi) rispetto a chi uscirà a 67.

Nel governo, sia 5 Stelle che Lega, si sono scagliati contro Boeri accusandolo di fare politica. Il deputato Davide Tripiedi (5 Stelle) definisce l'intervento del numero uno dell'Inps "una vergogna".