Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 27 novembre vedono arrivare nuovi avvertimenti dall'Inps in merito alla difficile sostenibilità delle nuove misure di flessibilità previdenziale rispetto alla tenuta dei conti. Una situazione che potrebbe rompere il delicato patto generazionale tra chi versa contributi e chi percepisce un assegno pensionistico.

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Nel frattempo dalla stampa specializzata continuano ad emergere notizie sul possibile rinvio ad aprile della quota 100 e del reddito di cittadinanza, mentre l'ex Ministro greco Varoufakis esprime il proprio punto di vista sull'attuale scontro tra Italia e Commissione europea. Infine, dal Comitato Opzione Donna Social si torna a chiedere all'esecutivo di riavviare il confronto con i sindacati in merito alla flessibilità previdenziale.

Boeri (Inps): sulle pensioni serve misurarsi con la realtà

Dall'Inps arriva un nuovo avvertimento in merito alla difficile situazione dei conti pubblici ed ai problemi riguardanti la realizzabilità degli interventi di flessibilità previdenziale inseriti all'interno del contratto di Governo.

Pensioni flessibili e LdB 2019, per Boeri sulla previdenza il Governo ha fatto 'promesse molto impegnative'
Pensioni flessibili e LdB 2019, per Boeri sulla previdenza il Governo ha fatto 'promesse molto impegnative'

"In campagna elettorale sono state fatte promesse molto impegnative. Poi bisogna misurarsi con la realtà: spread, investitori, vincoli bilancio. Misurarsi con la realtà non vuol dire tradire i vincoli con gli elettori, ma solo scendere con i piedi per terra", ha spiegato il Presidente Tito Boeri, intervenendo durante la trasmissione televisiva Che tempo che fa. Secondo quanto ha riportato l'economista, il rischio è di scardinare la tenuta dei conti pubblici e quindi anche "il patto generazionale per cui gli attuali lavoratori pagano le pensioni per i pensionai".

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Insomma, sullo sfondo tecnico sembra permanere l'approccio alla nuova flessibilità previdenziale secondo la prospettiva di provvedimenti caratterizzati da costi eccessivamente alti".

Possibile rinvio su pensioni e reddito di cittadinanza

Dal Sole 24 Ore emerge nuovamente l'ipotesi di un rinvio delle due misure cardine riguardanti pensioni e welfare all'interno della legge di bilancio 2019. Stiamo parlando ovviamente delle uscite anticipate tramite la quota 100 e del reddito di cittadinanza.

La questione riguarderebbe proprio la trattativa in corso con l'Ue, stante che un rinvio dei provvedimenti ad aprile 2019 (al posto che all'inizio dell'anno) potrebbe consentire di risparmiare uno 0,1-0,2% sul rapporto deficit - Pil. Se questo sarà sufficiente per riuscire a vincere le resistenze europee ancora non è chiaro, ma l'intervento vedrebbe dirottare le risorse così risparmiate sul mondo produttivo. D'altra parte, i provvedimenti in favore dei cittadini verrebbero comunque confermati senza particolari contraccolpi, visto che l'esecutivo conferma comunque la propria indisponibilità a passi indietro sulle misure chiave presenti all'interno della nuova Manovra.

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Varoufakis su Bruxelles: 'nella trappola di Salvini'

In merito alla concitata discussione in corso tra la Commissione europea e l'Italia è tornato ad intervenire anche l'ex Ministro dell'Economia greco Yanis Varoufakis, noto per le proprie posizioni indipendentiste e per la linea dura adottata durante la trattativa per il debito ellenico. Secondo l'economista, "Bruxelles sta cadendo nella trappola di Matteo Salvini. Stanno diffondendo minacce che rafforzano la sua presa all’interno del governo italiano".

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Per quanto concerne invece il superamento della legge Fornero e la quota 100, secondo Varoufakis "questa riduzione dovrebbe andare avanti solo per i lavoratori manuali e quelli a bassa retribuzione, ma non per quelli con redditi più alti che lavorano in finanza, pubblica amministrazione o nelle professioni. Qualsiasi cifra venga risparmiata dovrebbe essere investita in progetti infrastrutturali verdi".

Armiliato (CODS): aprire tavolo di concertazione con i sindacati

Dal Comitato Opzione Donna Social si torna a chiedere di far ripartire il confronto tra Governo e sindacati. "Ancora un volta ci uniamo alle OO.SS.e chiediamo al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ed ai Presidenti, sottosegretari e membri delle sue segreterie e commissioni, di aprire un tavolo di concertazione che potrà portare solo vantaggi" ha spiegato la fondatrice Orietta Armiliato, riportando all'interno del gruppo l'intervista rilasciata dal Segretario Confederale Cgil Roberto Ghiselli al Presidente Cesare Damiano. A tal proposito, l'amministratrice domanda infine se sia possibile che "gli esponenti del Governo gialloverde non si rendano conto che queste competenze (sindacali) possono essere utilizzate per migliorare le condizioni e soddisfare bisogni".

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