Secondo quanto dichiarato dall'onorevole Marco Bussetti, che dal primo giugno 2018 ricopre la carica di Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nell'attuale Governo, sarebbe opportuno anticipare le operazioni per l'immissione in ruolo dei docenti per il prossimo anno scolastico in modo che a settembre 2019 le scuole non rimangano con cattedre vuote, evitando così gravosi problemi di organico, come accade ogni anno.

Assunzioni in ruolo da Gae e da ultimi concorsi

Le assunzioni in ruolo, anche se avviate con anticipo, avverranno secondo le solite regole, cioè quelle sentenziate dalla legge numero 107 del 2015. Le graduatorie ad esaurimento continueranno ad essere utilizzate per metà delle assunzioni a tempo indeterminato e il restante dei posti disponibili verranno attinti dalle graduatorie di merito del 2016 e dal recente concorso per insegnanti con abilitazione dell'anno in corso.

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Concorsi scuola secondaria, infanzia e primaria

Per quanto riguarda la Scuola secondaria, per alcune Regioni e classi di concorso, sono sempre valide le graduatorie di merito del concorso 2016 e, a seguire, quelle del concorso di quest'anno, riservato agli abilitati. Anche per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria ci sono Regioni in cui persistono graduatorie di merito del concorso 2016, e, si suppone entro fine luglio del 2019, saranno terminate le operazioni per la formazione delle graduatorie derivanti dal concorso straordinario che è stato indetto con Decreto legge numero 1456 del 7 novembre scorso.

Operazioni entro fine luglio

Difficile, se non impossibile, pubblicare le graduatorie del concorso straordinario entro la fine del mese di luglio 2019? Le parole del Ministro Bussetti, durante un'intervista rilasciata al quotidiano ''Il Giorno'', danno adito a speranze anche se i tempi sembrano non essere sufficienti per raggiungere tale obiettivo, cioè quello di poter avviare il prossimo anno scolastico con tutti i docenti in cattedra. La proposta del Ministro è stata quella di anticipare le iscrizioni a scuola: infatti, quest'anno, per la prima classe le operazioni si concluderanno il 31 gennaio, dieci giorni prima, per poter avviare le altre anticipatamente e, forse, poter iniziare l'anno scolastico 2019/2020, fin da settembre, senza posti vacanti e carenze nell'organico.

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Meglio essere cauti anche se moderatamente ottimisti, in quanto molti ministri prima di Bussetti hanno dichiarato simili propositi poi non attuati.

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