Arrivano i numeri sulle richieste del neoministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, riguardanti le assunzioni nella Scuola a partire dal 1° settembre 2018. Secondo quanto anticipato dal quotidiano economico Italia Oggi, Bussetti avrebbe chiesto al ministero dell'Economia e delle Finanze l'autorizzazine per l'assunzione di 57.322 insegnanti a tempo indeterminato e di altri 9.836 impiegati ausiliari, tecnici ed amministrativi (Ata) per un totale che supera le 67 mila nuove immissioni in ruolo.

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Con le nuove assunzioni, il Miur punta a coprire i posti lasciati vacanti non solo dai docenti e dagli Ata che andranno in pensione proprio con decorrenza dal 1° settembre prossimo, ma anche una parte delle cattedre rimaste vacanti e disponibili negli organici della scuola.

Immissioni in ruolo docenti e Ata scuola 2018/2019: i numeri del provvedimento Miur

Le richieste del neoministro dell'Istruzione, tuttavia, non si fermano solo alle assunzioni dei docenti e degli impiegati Ata.

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Infatti, Bussetti avrebbe formalizzato al ministero della Funzione Pubblica anche la richiesta di sbloccare i concorsi relativi alle assunzioni dei 2.004 Direttori dei Servizi Generali Amministrativi (Dsga), per la copertura della quasi totalità dei posti in organico (2.160 i posti vacanti). Al concorso dei Direttori amministrativi potranno partecipare non solo i laureati, ma anche gli aspiranti presidi che abbiano svolto servizio nella medesima mansione nei tre degli ultimi otto anni.

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Scuola Pubblica Amministrazione

Se il ministero dell'Economia e delle Finanze dovesse confermare le richieste di assunzioni del Miur, le immissioni in ruolo sarebbero, rispettivamente, di circa seimila docenti e di 2.500 Ata in più rispetto a quelle del 2017/2018.

Assunzioni docenti, impiegati Ata scuola e presidi: modalità e concorsi 2018

Le novità nelle assunzioni dei docenti rispetto all'anno scolastico 2017/2018 riguardano le modalità delle operazioni. Infatti, le assunzioni dovranno essere decise entro il 31 agosto 2018 e non prevederanno la chiamata diretta dei presidi, meccanismo della riforma della scuola del 2015 superato proprio dal ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti.

Pertanto, in attesa che venga emanato il decreto interministeriale che dovrebbe arrivare entro la fine di questo mese o al massimo nei primi giorni di agosto, i docenti che aspirano al posto fisso dovranno far riferimento alle ripartizioni delle cattedre tra ordini di scuola e territori. Le relative graduatorie ad esaurimento (GaE), come di consueto, scorreranno per il 50 per cento dei posti disponibili al pari delle graduatorie di concorso aggiornate al 2016 che concorreranno per l'altro 50 per cento.

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Per le assunzioni degli impiegati amministrativi, tecnici ed ausiliari (Ata), invece, le anticipazioni del quotidiano economico parlano di immissioni a partire dall'inizio dell'anno scolastico. Infine, per i nuovi dirigenti scolastici i tempi saranno più lunghi: occorrerà attendere il termine del concorso le cui prove sono slittate al prossimo autunno.

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