Pensione anticipata a quota 100, ritorno della quota 41 dei precoci, blocco dell'età pensionabile per le uscite anticipate del 2019, proroga dell'opzione donna e rivalutazione di strumenti previdenziali già in vigore ed ereditati dai precedenti governi: la riforma delle Pensioni dei partiti di maggioranza, il M5S di Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini darà "una picconata alla legge Fornero" nei prossimi anni. E' quanto affermato da Claudio Durigon, Sottosegretario della Lega al ministero del Lavoro in un'intervista rilasciata a Repubblica nella quale traccia i requisiti di uscita da lavoro dal 2019 al 2022 ed oltre.

Già nel 2019 la pensione anticipata a quota 100 assicurerà l'abbandono da lavoro di una platea che si attesta sui 350 mila lavoratori. Anche se non tutti troveranno convenienza ad andare in pensione con la quota che sarà in vigore nei prossimi tre anni, tuttavia le uscite totali del prossimo anno si attesteranno sul mezzo milione, aggiungendo le pensioni di vecchiaia e le pensioni anticipate con i vecchi requisiti.

Pensione anticipata, ultime novità di oggi su quota 100 e uscita a quota 41 dei precoci

Innanzitutto la misura di pensione anticipata della quota 100, la più attesa dai lavoratori per il prossimo anno: conti alla mano, Lega e M5S stimano che 315 mila lavoratori, l'85 per cento di 350 mila, andranno in pensione a partire dai 62 anni e con 38 anni di contributi.

Tuttavia, se il meccanismo della quota 100 non dovesse entusiasmare gli ultrasessantenni, i lavoratori prossimi all'uscita potrebbero contare sugli stessi requisiti della pensione anticipata della riforma Fornero già in vigore fino al 31 dicembre 2018. Ovvero, accedere al pensionamento con 42 anni e 10 mesi o 41 e 10 mesi di contributi, i rispettivi requisiti degli uomini e delle donne, senza dover ritardare l'uscita di cinque mesi come avverrà per le pensioni di vecchiaia dal prossimo 1° gennaio a causa dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

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Tuttavia, la pensione anticipata a quota 100 sarà testata come misura temporanea in attesa della quota 41, l'ammontare degli anni di contributi attualmente in vigore per i lavoratori precoci seppur ostacolati, per l'accesso, da paletti e requisiti.

Uscita pensione anticipata: oltre a quota 100, opzione donna e Ape social in attesa di quota 41

Difatti, parlando della pensione anticipata a quota 100, Claudio Durigon ha affermato nell'intervista che la quota 41 si farà e sarà la misura che darà la picconata definitiva alla riforma delle pensioni di Elsa Fornero.

Seppure nella Manovra finanziaria non vi è traccia della quota 41 dei precoci adattata e rivista per tutti i lavoratori, dopo il triennio della quota 100 l'accumulo dei 41 anni di contributi saranno la regola di uscita anticipata dal 2022, il risparmio in termini di anni di versamenti contributivi rispetto all'attuale pensione anticipata della riforma Fornero. E, nel contempo, la quota 100 potrebbe essere abbandonata o diventare, novità di oggi, la misura di uscita per i contribuenti impiegati nei lavori usuranti e gravosi.

Senza contare le migliaia di lavoratrici attese, in questi anni, all'uscita anticipata con la proroga dell'opzione donna o i lavoratori in condizioni di disoccupazione, inabilità al 74% o assistenti di lavoratori inabili che potranno continuare, anche nel 2019, ad andare in pensione a 63 anni con l'anticipo pensionistico Ape social.

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