Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 20 dicembre 2018 vedono arrivare nuovi dettagli in merito alle nuove uscite anticipate tramite la quota 100 ed in particolare sulle coperture e sulla data di partenza. Nel frattempo si registra la soddisfazione dei due Vice Premier Salvini e Di Maio in merito al via libera giunto da Bruxelles sulla Manovra e quindi sui provvedimenti di riforma della previdenza e del welfare contenuti all'interno. Mentre dall'opposizione proseguono le critiche all'impostazione scelta dall'esecutivo ed alle politiche di comparto in avvio nel prossimo anno.

Pensioni flessibili e Manovra 2019, via libera alla quota 100, ma con meno coperture

L'atteso via libera in arrivo da Bruxelles riguardo la legge di bilancio 2019 rende finalmente implicito l'avvio del superamento della legge Fornero tramite la nuova quota 100, ma a scapito delle coperture. Infatti, nell'ultima bozza della Manovra le risorse destinate al provvedimento calano dagli iniziali 6,7 miliardi di euro fino a circa 4 miliardi di euro.

La riduzione dei costi è stata sottolineata all'interno della lettera inviata dal Governo italiano a Bruxelles, a conferma dell'ulteriore limatura resasi necessaria per riuscire a raggiungere un accordo. Nella pratica, le coperture scendono di circa 2,7 miliardi di euro (mentre anche il reddito di cittadinanza dovrà rinunciare a circa 1,9 miliardi di euro). Nelle tabelle fornite ai tecnici internazionali si fa riferimento anche ad un intervento di riduzione delle rivalutazioni, per un importo che andrà ad alleggerire gli assegni dei pensionati di oltre 2 miliardi di euro nel corso del prossimo triennio.

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Pensioni

Di Maio (M5S): Q100 e RdC partono come previsto

Dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio emerge soddisfazione per l'ok giunto da Bruxelles e per il lavoro di mediazione svolto dal Premier Giuseppe Conte, al quale l'esponente pentastellato esprime il proprio plauso. Un'attività che è stata svolta "con coraggio e competenza" e che è riuscita ad evitare l'apertura di una complessa procedura d'infrazione.

In merito invece ai provvedimenti di riforma del settore previdenziale e del welfare inseriti in Manovra, il Vice Premier spiega che "reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi previsti", confermando così quanto ribadito nella giornata di ieri anche dal Ministro dell'Economia Tria su di un avvio all'inizio di aprile.

Salvini (Lega): vince il buon senso

Esprime grande soddisfazione il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, spiegando di essere "molto felice" per l'esito della Manovra e per la "vittoria del buonsenso".

L'esponente del Governo ha incontrato nella giornata di ieri i giornalisti nella città di Milano, commentando la legge di bilancio come un provvedimento "diverso da quelli degli ultimi anni, perché le Manovre precedenti non aiutavano l'Italia ma altri, mentre ora cominciamo a mantenere le promesse: è la prima di cinque manovre che inizia a smantellare la Fornero, ad abbassare le tasse, che investe su università, salute, messa in sicurezza del territorio, l'avvio del reddito di cittadinanza" e quindi "siamo all'inizio di un percorso virtuoso".

Valente (PD): chiusa la fase delle balconate

Dall'opposizione prosegue il pressing sul Governo, che "chiusa la fase delle balconate e del mene frego dell'Europa si è dovuto rimangiare tutte le sbruffonate e le promesse". Ad affermarlo è la Senatrice Valeria Valente (PD), ricordando che "sui due temi a loro più cari, reddito di cittadinanza e quota 100, cedono tagliando le risorse che avevano annunciato. Questo vuole dire che l'Italia, almeno per ora, evita la costosa procedura infrazione e non possiamo che esserne contenti. Ma significa anche altro: ossia che questo Governo deve chiudere non solo la fase delle balconate" conclude l'esponente Dem, "ma anche quella delle pagliacciate contro l'Europa".

Mulé (FI): il reddito di cittadinanza è un pesce d'aprile

Anche da Forza Italia si esprime dissenso riguardo alle ultime vicende che hanno caratterizzato la legge di bilancio, ed in particolare il provvedimento di welfare ed il nuovo welfare di cittadinanza. Secondo l'On. Giorgio Mulè, "il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, alza finalmente il velo sulla data di avvio del reddito di cittadinanza che non si sa a chi andrà e quanto costerà, però sappiamo che partirà il primo aprile: buon pesce d'aprile agli italiani", ha quindi concluso ironicamente il rappresentante dei Gruppi parlamentari di Forza Italia.

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