Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 18 dicembre 2018 vedono arrivare nuovi provvedimenti in merito al pacchetto di riforma del sistema previdenziale ed in particolare sulle rivalutazioni degli assegni. Il Governo avrebbe infatti allo studio un rinnovo del blocco delle perequazioni per chi percepisce mensili superiori a tre volte il minimo Inps. Nel frattempo il Ministro dell'Economia Tria invia a Bruxelles la bozza aggiornata della legge di bilancio 2019, all'interno della quale si confermano le uscite anticipate con la quota 100 ed il reddito di cittadinanza.

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Mentre dall'opposizione si critica fortemente la nuova formulazione del testo (soprattutto per quanto concerne la mancanza di dettagli sulle coperture). Infine, dai sindacati prosegue il pressing sul Governo in merito ai temi chiave riguardanti il lavoro ed il superamento della legge Fornero.

Pacchetto pensioni: ok su quota 100, proroga stop a rivalutazioni per gli assegni alti

Prosegue l'attività di messa a punto del pacchetto di riforma del settore previdenziale, con l'avvio del superamento della legge Fornero tramite la pensione anticipata con quota 100.

Al fianco della misura chiave, alla quale il nuovo Governo giallo-verde non sembra voler rinunciare, prenderanno forma altri interventi che non saranno comunque secondari. Se negli ultimi giorni si è deciso il taglio alle pensioni d'oro con decurtazioni dal 10% al 40% al di sopra delle 90-100mila euro, nelle ultime ore si sta discutendo anche un ulteriore intervento di livellamento riguardante il tema delle perequazioni. L'esecutivo procede infatti verso un nuovo stop dell'adeguamento all'inflazione per gli assegni più alti, che dovrebbe ricalcare (seppure non fedelmente) il sistema già deciso dal Governo Letta.

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Nella pratica, si dovrebbe procedere ad una rivalutazione piena di tutti gli assegni fino a 3 volte la minima (circa 1500 euro al mese), mentre per gli importi superiori vi saranno scaglioni dall'85% fino al 50% (per chi percepisce più di 3000 euro al mese). Secondo le stime, questo ulteriore intervento dovrebbe consentire risparmi pari a circa 500 milioni l'anno (per una taglio complessivo di 1,5 miliardi nel prossimo triennio).

LdB 2019: nuova bozza del Ministro Tria indirizzata all'UE

Nel frattempo il Ministro dell'Economia Giovanni Tria ha inviato una nuova bozza della Manovra alla Commissione Europea, contenente il riassunto delle correzioni effettivamente implementate dopo le richieste giunte da Bruxelles.

All'interno vi sarebbero anche i tagli effettuati sulle pensioni anticipate tramite quota 100 e sul reddito di cittadinanza; misure che risultano confermate, seppure con una platea ridotta rispetto alle ipotesi iniziali. Secondo quanto riferito nella giornata di ieri dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio si confermano allo stesso modo anche i tagli alle pensioni d'oro, il pagamento dei debiti arretrati della pubblica amministrazione e l'ecosconto fino ad un massimo di 6mila euro per le auto elettriche.

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Sulla misura si attende entro il prossimo 19 dicembre il riscontro finale dalla Commissione Ue, mentre il prossimo 21 dicembre si entrerà nel vivo della discussione in Senato.

Brunetta (FI): l'accordo last minute è l'ennesimo imbroglio

Dall'opposizione continua a manifestarsi un sentimento di estrema critica nei confronti dell'impostazione della legge di bilancio. L'On. Renato Brunetta ha infatti attaccato "l'accordo last minute" verificatosi internamente alla maggioranza sulla Manovra, stante che ancora non sarebbe chiaro dove sarebbero state reperite le coperture. "Stando alle versioni ufficiose riportate dalla stampa nazionale, alcuni risparmi arriverebbero dalla riduzione dello stanziamento dei fondi per il reddito di cittadinanza e per la quota 100 relative all'anno 2019" evidenzia il Parlamentare, ricordando che le misure saranno posticipate. Altri tagli dovrebbero riguardare le pensioni d'oro e le rivalutazioni degli assegni, mentre in merito alle dismissioni immobiliari "ricordiamo che finora dalle dismissioni immobiliari annunciate dagli ultimi governi non si è ricavato nemmeno un euro" ha concluso il Deputato di Forza Italia.

Barbagallo (UIL): prosegue la battaglia su pensioni, lavoro e fisco

Nel frattempo dai sindacati prosegue il pressing sul Governo in merito ai temi chiave inseriti in Manovra e d'interesse per le parti sociali. Secondo il Segretario generale della UIL Carmelo Barbagallo nella mattina di ieri oltre 1000 lavoratori di Luxottica hanno partecipato a due assemblee convocate dalla piattaforma sindacale (Cgil, Cisl e Uil) sulla legge di bilancio 2019. A tal proposito, "è emersa la richiesta di proseguire nella nostra battaglia per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati". Oltre a ciò, il sindacalista sottolinea che "con la stessa determinazione, inoltre, i lavoratori ci chiedono di continuare nell'azione di modifica radicale della legge Fornero, per ottenere una vera flessibilità nell'uscita dal lavoro".