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Confermato e prorogato per il 2019 e per il 2020 un incentivo molto importante per imprese che decidano di assumere nuovi dipendenti. Una misura che è rifinanziata con un miliardo di euro per il biennio e rientra nei programmi operativi nazionali e regionali, i cosiddetti Pon e Por. Parliamo del Bonus Sud, un autentico incentivo all’occupazione che prevede un esonero dal versamento dei contributi per queste aziende che decidono di assumere soggetti sotto i 35 anni di età o più grandi ma senza reddito da almeno 6 mesi.

Vediamo nello specifico come funziona la misura e cosa devono sapere datori di lavoro e lavoratori.

Come funziona il Bonus Sud

L’incentivo concede un esonero dal versamento dei contributi che il datore di lavoro deve per il suo nuovo dipendente fino alla soglia massima di 8.060 euro all’anno.

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Un incentivo quindi che copre al 100% quanto dovuto di contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato anche parziale. Il benefit riguarda datori di lavoro e assunzioni nelle aree dello stivale considerate svantaggiate. Si tratta di Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. La stessa possibilità viene offerta alle imprese che operano nelle aree cosiddette di transizione [VIDEO], cioè Abruzzo, Molise e Sardegna. La misura si rivolge a datori di lavoro anche se non rivestono la qualifica di imprenditori. I lavoratori che venendo assunti possono dare questo tipo di vantaggio all'impresa devono essere di età compresa tra i 16 ed i 35 anni di età non compiuti o nel caso di soggetti con età più avanzata, è necessario che i neoassunti non abbiano avuto negli ultimi 6 mesi impiego retribuito o non abbiano svolto lavoro autonomo con un reddito che abbia prodotto imposta superiore alle detrazioni fiscali spettanti.

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Le cifre

Come dicevamo, esonero anche del 100% e fino alla soglia massima per anno di lavoro pari ad 8.060 euro. In pratica, 661,76 euro al mese di sgravio ai datori di lavoro operanti nel Mezzogiorno che assumono nuovi lavoratori. ll bonus è cumulabile anche con l’incentivo strutturale per i giovani previsto dal Decreto dignità. Ok all'incentivo per contratti a tempo indeterminato, compresi quelli di somministrazione e di apprendistato professionalizzante [VIDEO]. Rientrano nel benefit anche i contratti a tempo che passano da tempo determinato a tempo indeterminato o il contratto subordinato riguardante un soggetto che prima risultava socio lavoratore dell'azienda. Non rientrano nell'incentivo le assunzioni di lavoratori domestici e i contratti di lavoro occasionale o intermittente