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Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 11 febbraio 2019 vedono riaccendersi la discussione politica in merito alle nuove uscite flessibili tramite la quota 100. Con la recente mobilitazione organizzata dai sindacati emerge infatti la richiesta di ripensare la riforma del settore previdenziale, visto che gli interventi di comparto sono da considerarsi come insufficienti. Non si è fatta però attendere la replica in arrivo dal Governo, con il Ministro Di Maio che ha giudicato singolare la posizione dei sindacati in merito al nuovo provvedimento di flessibilità. Nel frattempo dall'opposizione si ricorda la necessità di intervenire con una nuova tutela per gli esodati e per i disoccupati che non riescono ad accedere all'Ape sociale.

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Le richieste dei sindacati al Governo e le critiche sulla quota 100

Nello scorso week end si è realizzata un'importante mobilitazione dei sindacati, che hanno riempito Piazza San Giovanni a Roma proseguendo così il pressing sul Governo. Le parti sociali chiedono di rivedere tutta la politica economica portata avanti negli scorsi mesi, ma le richieste sono state numerose anche per quanto concerne il comparto previdenziale. In merito alle nuove pensioni anticipate tramite la quota 100, il Segretario della Cgil Maurizio Landini aveva già espresso le proprie opinioni nella seconda parte della scorsa settimana, quando aveva definitivo la misura come "uno specchietto per le allodole" visto che "le contraddizioni della Legge Fornero rimangono tutte".

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Al contrario, l'obiettivo finale dev'essere quello di arrivare "ad un altro sistema pensionistico". Una presa di posizione ribadita poi anche durante la manifestazione della piattaforma unitaria: "è meglio che il Governo torni indietro" ha affermato il sindacalista, "perché altrimenti va a sbattere". Sulla stessa linea c'è anche il Segretario della UIL Barbagallo, che ha chiesto di avviare al più presto le trattative con la convocazione dei sindacati, perché diversamente "la mobilitazione proseguirà". Mentre la Segretaria della Cisl Furlan ha invitato l'esecutivo ad uscire "dalla realtà virtuale" ed a calarsi "nel mondo reale".

Di Maio (M5S): singolare la posizione dei sindacati

Non si è fatta però attendere la replica del Governo, giunta per voce del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

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L'esponente della maggioranza ha spiegato di "avere a che fare" quotidianamente con le parti sociali in merito alle principali vertenze. "Certo, è un po' singolare vedere che si scende in piazza contro quota 100 e non si è scesi in piazza quando si è fatta la legge Fornero" ha però evidenziato, replicando alle critiche giunte dalla manifestazione organizzata a Roma dalla piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil. "Comunque, mi auguro che Landini voglia sostenere la mia proposta di taglio delle pensioni d'oro degli ex sindacalisti", ha quindi concluso il Vice Premier.

Damiano (PD): serve un intervento per i lavoratori esodati

Dall'opposizione emerge una nuova richiesta per un intervento nella discussione sul decretone in merito alla situazione dei lavoratori esodati rimasti al di fuori degli ultimi interventi di welfare. "Mi auguro che nella pioggia di emendamenti prevista per il 'Decretone', ci sia anche una norma per salvare gli esodati, circa 6.000, rimasti ancora intrappolati dalla legge Fornero", ha spiegato Cesare Damiano. L'esponente democratico ha ricordato il lavoro svolto nella passata legislatura al fine di rendere operativa l'ottava salvaguardia, puntualizzando che al momento serve completare il lavoro con il nono e ultimo provvedimento. Oltre a ciò, ha sottolineato anche la necessità di intervenire sull'Ape sociale per permettere ai disoccupati di accedere "con soli 30 anni di contributi, a condizione che abbiano terminato l'utilizzo degli ammortizzatori sociali". Questo per evitare di concentrare tutte le risorse sulla quota 100, privilegiando così coloro che hanno avuto carriere lunghe e continuative, perché "si tratta di una questione di giustizia".