Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 5 febbraio 2019 vedono emergere forti perplessità da parte del Presidente dell'Inps Tito Boeri in merito all'efficacia della quota 100 come strumento di superamento della legge Fornero. Nel frattempo emerge il rischio di esodo all'interno dei Comuni, mentre la Conte dei Conti lancia l'allarme sul costo della nuova flessibilità previdenziale. Infine, l'Anief esprime le proprie proposte emendative sull'applicazione della Q100 nel comparto scolastico.

Boeri (Inps): "La quota 100 'non pensiona' la legge Fornero"

Dal Presidente dell'Inps Tito Boeri emerge una forte perplessità in merito all'efficacia della nuova pensione anticipata tramite la quota 100 al fine di ripensare la legge Fornero. Ad una domanda diretta sul punto durante la trasmissione televisiva '8 e mezzo', l'economista risponde "no, assolutamente no", evidenziando che al contrario la situazione appare paradossale, visto che le "le risorse per finanziare il pensionamento a 62 anni di età e 38 di contributi arrivano in maggior parte dalla deindicizzazione delle pensioni introdotta nel 2011" con l'ormai noto blocco delle perequazioni.

Oltre a ciò, Boeri mette in guardia rispetto al fatto che il provvedimento peserà sulle future generazioni aumentando il debito pensionistico. Infine, dichiarazioni caute emergono anche in merito al numero di domande, per il quale non vi sarebbe un vero e proprio boom visto che nella serata di ieri le proiezioni si fermavano a circa 18mila richieste.

Pensioni anticipate, con la Q100 rischio esodo nei Comuni

Nel frattempo emerge un altro grattacapo in merito al meccanismo di funzionamento della quota 100 ed alle possibili uscite che si potrebbero concretizzare nel breve termine all'interno della pubblica amministrazione.

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Pensioni

Il nuovo meccanismo di prepensionamento rischia infatti di svuotare i Comuni italiani, visto che secondo alcune recenti indagini i dipendenti con più di 50 anni sarebbero il 61% del totale. Appare quindi chiaro che in molti potrebbero beneficiare del nuovo strumento di flessibilità, tanto che le proiezioni dell'ANCI arrivano a stimare fino a 50mila uscite. Un numero che non potrebbe trovare un'alternanza effettiva con le nuove assunzioni, anche perché in molti Comuni quest'ultime risultano legate alle graduatorie.

L'allarme della Corte dei Conti sulla nuova flessibilità

In merito alla nuova flessibilità previdenziale si registra infine un nuovo allarme in arrivo anche dalla Corte dei Conti, che mette in guardia contro quello che definisce come un impatto "significativo su deficit e debito pubblico dei prossimi tre anni (circa 17 miliardi), se considerato in termini di crescita del cosiddetto debito pensionistico implicito".

Secondo il Presidente Angelo Buscema, intervenuto davanti alla Commissione lavoro del Senato durante un'audizione tenutasi in Parlamento, la nuova quota 100 subentra in un contesto "che eroga prestazioni con ancora elevate componenti retributive". In questo senso, "l'anticipo dell'età di pensionamento rispetto a quella ritenuta congrua con l'equilibrio attuariale e intergenerazionale comporta sia esigenze di cassa, cioè maggiore spesa immediata, sia debito implicito, in quanto la componente retributiva del trattamento non viene corretta per tener conto della maggiore durata della prestazione".

Comparto scuola: Anief presenta al Senato nuove proposte di emendamento

L'interesse nel comparto scolastico per le nuove pensioni flessibili tramite la quota 100 è confermato da Anief, stante che il sindacato è comparso in audizione presso la Commissione Lavoro del Senato. All'interno di una nota diffusa ieri, sono stati anticipati i temi trattati, tra cui la tutela dei lavoratori dal burn out e dallo stress correlato alla professione. Una situazione che sembra portare molti a considerare il nuovo meccanismo di pensionamento anticipato tramite quota 100 nonostante la decurtazione anche elevata. Oltre a ciò, si pone anche la questione dell'aumento delle cattedre non assegnate a causa dei prepensionamenti. Una situazione che andrebbe ad affiancarsi alle 150mila cattedre già vacanti registrate per l'anno scolastico in corso.

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