La prossima settimana sarà in rete il sito internet ufficiale del reddito di cittadinanza. La misura, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale ormai è in vigore. Adesso deve partire la macchina operativa con il primo passo che riguarda proprio la nascita del portale web dedicato alla misura. Lo ha confermato il Vice premier Luigi Di Maio come riporta un articolo del noto quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Per circa un mese il sito darà informazioni sulla modulistica e certificazione necessaria per quanti vorranno e potranno richiedere il sussidio per disagiati.

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Successivamente verrà garantito l’accesso al portale che dovrebbe essere quello di riferimento per le domande e le istanze di richiesta del reddito di cittadinanza.

La misura continua a generare polemiche e dubbi ogni giorno. Secondo molti, il fatto che la misura sia destinata, come continua a ripetere proprio Di Maio, a cittadini italiani o stranieri da 10 anni in Italia, potrebbe incorrere in problemi di incostituzionalità. Inoltre Tito Boeri ha evidenziato alcune problematiche che avrà l’Inps, l’Ente di cui è Presidente, per quanto concerne i controlli da effettuare sui dati dichiarati dai richiedenti.

Su conti correnti, buoni, titoli di deposito e di risparmio, cioè sul patrimonio mobiliare dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza, secondo Boeri, l’Inps difficilmente potrà controllare tutto e subito. Come dicevamo però, la misura ormai è in vigore ma molti cittadini non hanno ancora chiaro il meccanismo, gli importi ed i requisiti utili alla misura.

A chi si rivolge il RDC

Dopo il boom di domande registrato dall’Inps per quanto concerne la quota 100, con un autentico assalto ad Inps e patronati, non è esercizio azzardato ipotizzare un fenomeno simile adesso che saranno avviate le istanze del reddito di cittadinanza.

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Si tratta infatti delle due misure bandiera del governo, entrambe che interessano una potenziale platea di beneficiari enorme. Il reddito di cittadinanza è appannaggio di una potenziale fetta di popolazione di circa 5 milioni di soggetti. Ma come funziona la misura, quando partirà ufficialmente il reddito di cittadinanza, chi ne avrebbe diritto e quanto si percepisce sono domande comuni a molti.

Per fare richiesta bisogna rientrare in determinati limiti di reddito e di patrimonio secondo il meccanismo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del richiedente e della sua famiglia.

Il primo passo infatti è riuscire ad ottenere il certificato Isee, presentando richiesta tramite la DSU. L’Isee familiare per poter rientrare tra i richiedenti del reddito di cittadinanza non deve essere superiore a 9.360 euro. Il patrimonio mobiliare, quello che secondo Boeri causerà problemi di controllo per l’Inps, non deve essere superiore a 6.000 euro per un single, 8.000 euro per una coppia, 10.000 euro per famiglie composte da 3 o più persone e 20.000 euro se nel nucleo familiare ci sono disabili.

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Per quanto concerne gli immobili invece, valore di case, terreni o fabbricati in genere, oltre la casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro. La misura è per italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia da almeno 10 anni.

Le cifre

Il beneficio economico va da 500 a 1.330 euro in base alla composizione del nucleo familiare ed in base alla tipologia di possesso della casa di abitazione. Per un single con casa di proprietà, il sussidio mensile sarà di 500 euro, mentre per lo stesso single con casa in affitto si percepiranno 780 euro. La cifra massima erogata, cioè 1.330 euro al mese sarà appannaggio di famiglie composte da marito, moglie e 3 figli, con casa non di proprietà ma in locazione. Per chi ha casa di proprietà, ma paga il mutuo per l’acquisto della stessa, avrà un aumento di 150 euro rispetto alle cifre spettanti.

Come funziona incasso e adempimenti successivi

Il sussidio è erogato per 18 mesi con possibilità di ulteriori 18 mesi di proroga decorsi 30 giorni tra i due periodi. I soldi verranno erogati tramite una specie di social card con possibilità di prelievo di contanti per massimo 100 euro al mese. I restanti soldi caricati sulla card, presumibilmente per l’acquisto di beni di primaria necessità, pagamento utenze domestiche e farmacie. Sul portale dovrebbe uscire anche la lista delle spese vietate con la card del reddito di cittadinanza, come per esempio gli alcolici o il gioco d’azzardo. A domanda accettata, il beneficiario, insieme ai componenti il nucleo familiare maggiorenni, dovranno sottoscrivere il cosiddetto “patto di lavoro” presso gli Uffici di Collocamento e dichiararsi disponibili a svolgere lavori di pubblica utilità per il proprio comune per 8 ore settimanali.

Il patto di lavoro consiste nella dichiarazione di accettazione di una delle tre proposte lavorative che i Centri per l’Impiego proporranno ai beneficiari del sussidio. Le prime proposte dovranno essere entro 100 Km dal luogo di residenza del fruitore del benefit, mentre le successive (quelle post rifiuto della prima), saranno rispettivamente entro 250 Km e in tutto il territorio dello stivale. Inoltre, bisognerà partecipare assiduamente ai corsi ed alle attività di riqualificazione e formazione lavorativa e sociale. Previste multe e riduzioni di importo del sussidio per chi non frequenta i corsi o addirittura la revoca del benefit per assenze seriali. Di Maio ha dichiarato che i primi pagamenti partiranno per fine aprile. Intanto, tra febbraio e marzo sarà pubblica la modulistica per le domande. L’istanza deve essere presentata tramite Caf, direttamente alle Poste (che sarà l’Ente preposto alla stampa e consegna delle card) o tramite il sito di cui parlavamo in premessa.