Si è parlato qualche settimana fa del Tfa sostegno, il tirocinio formativo attivo che porterà migliaia di docenti a conseguire la specializzazione sul sostegno. In particolare alcune università ancora non sono riuscite a riempire i posti disponibili, nonostante la selezione, per il percorso di specializzazione e hanno avuto bisogno di attingere dalle graduatorie di idoneità di altri atenei. Questo tirocinio, inoltre, che si protrarrà fino a marzo 2020 non è compatibile con i concorsi pubblici della Scuola che saranno banditi, così come ha confermato il Ministro Bussetti, entro il 2019.

Per questo la Flc Cgil ha chiesto che ci sia la possibilità per gli idonei al Tfa sostegno di "congelare" questo percorso e partecipare anche alle prove selettive previste per i concorsi scuola (ordinario e straordinario). Nel frattempo, proprio perché il tirocinio possa concludersi nei tempi previsti, molte università hanno già cominciato con le prime lezioni. Infatti per rispettare la data di conclusione prevista entro marzo 2020, i corsi proseguiranno anche ad agosto, eccetto per la pausa di Ferragosto.

A tal proposito sono tante le domande che si pongono coloro che, risultati idonei, conseguiranno la specializzazione, soprattutto in merito alla frequenza dei corsi e alle possibili assenze.

Solo il 20% delle assenze è previsto per ciascun insegnamento e le ore devono essere recuperate

In primis si può dire che è previsto il 20% delle assenze ai corsi, per ciascun insegnamento. Ovviamente tali assenze dovranno essere recuperate con modalità stabilite dai singoli docenti dei vari insegnamenti.

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Per quanto concerne, invece, laboratorio e tirocinio non è possibile assentarsi dalle attività che saranno, dunque, con frequenza obbligatoria e non sono previsti interventi di recupero o riduzioni. Le donne in gravidanza potranno astenersi dai corsi in caso di gravidanza a rischio, congedo per maternità e aspettativa facoltativa. Per eventuali altre informazioni è utile consultare singolarmente i vari siti degli atenei, in quanto alcune università, come quella di Bologna, hanno pubblicato delle disposizioni specifiche per il tirocinio presso il proprio ateneo.

Bisogna sottolineare che gli idonei al Tfa che non sono riusciti a rientrare nei posti disponibili presso il proprio ateneo possono consultare il sito dell'università di Urbino che è ancora alla ricerca di 34 candidati per la scuola dell'infanzia. Coloro che riusciranno a portare a termine tale percorso, conseguiranno la specializzazione sul sostegno che gli consentirà di partecipare al concorso ordinario di sostegno e, superate le prove, di immettersi in ruolo.

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