Si fanno sempre più concrete le ipotesi per un ampio ripensamento delle pensioni anticipate tramite quota 100, in favore della proroga di altre misure considerate maggiormente inclusive dagli esponenti del PD e del M5S. Negli ultimi giorni le strette trattative tra le due formazioni hanno toccato ovviamente anche il capitolo della riforma previdenziale, essendo uno dei punti chiave non solo nei rispettivi programmi politici ma anche all'interno della prossima legge di bilancio 2020.

In questo senso, le nuove Pensioni flessibili tramite quota 100 lasciano un'eredità pesante al prossimo esecutivo, che dovrà fare i conti con il peso della misura e con le istanze avanzate dai lavoratori in età avanzata rimasti tagliati fuori dalla misura.

Accelera la possibile formazione del governo rosso - giallo

A confermare il possibile cambio di rotta nella riforma del settore previdenziale vi sono anche le ultime indiscrezioni giornalistiche, che danno per sempre più probabile la chiusura delle consultazioni con un accordo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Nelle ultime ore è diventato ufficiale il sì del PD al nuovo esecutivo, che dovrebbe avere alla guida il Premier Giuseppe Conte. "Abbiamo espresso al presidente della Repubblica il nostro via libera ad un governo con una nuova maggioranza politica. Abbiamo riferito al presidente di avere accettato la proposta del M5S sul nome del presidente del Consiglio", ha spiegato nelle ultime ore il Segretario Dem Nicola Zingaretti.

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Pensioni

Pensioni anticipate 2020: il ripensamento della quota 100 e la proroga dell'APE

Stante la situazione, qualora le ultime indiscrezioni di stampa circa l'avvio di un nuovo esecutivo PD-M5S trovassero conferma, appare chiaro che la misura della quota 100 andrà contro un inevitabile ripensamento. Tra chi evidenzia un possibile irrigidimento dei requisiti a chi ne anticipa il termine (la scadenza naturale è fissata al 2021), in tale scenario la misura sembra comunque destinata ad un deciso cambio di rotta.

Sul tavolo rientrerebbero però in pista l'APE sociale e volontaria, opzioni attualmente in corso di scadenza entro la fine del 2019. Mentre un'interessante opportunità si aprirebbe anche per i lavoratori precoci, che potrebbero veder arrivare un'inaspettato ampliamento dei requisiti di accesso alla quota 41 (attualmente limitata ad alcune specifiche situazioni di disagio). Resterà poi da monitorare anche la peculiare situazione dei lavoratori esodati e quella relativa alla proroga dell'opzione donna.

Anche quest'ultima scadrà alla fine dell'anno ed è in attesa di un ampliamento del perimetro d'accesso con l'eventuale estensione della misura al 2020.

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