Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 28 settembre 2019 vedono concretizzarsi importanti dichiarazioni di conferma da parte del nuovo governo giallo-rosso rispetto alla prosecuzione della quota 100 e del reddito di cittadinanza, oltre che all'alleggerimento della pressione fiscale sugli stipendi e sugli assegni previdenziali.

Il Premier Conte su Quota 100: 'Sono misure di protezione sociale'

Nella giornata di ieri è arrivata una nuova conferma dal Presidente del Consiglio in merito alla prosecuzione della quota 100 anche nel 2020.

Secondo quanto affermato dallo stesso Giuseppe Conte durante un'intervista rilasciata a Ceglie Messapica, "il reddito di cittadinanza e la quota 100 sono misure di protezione sociale". Per questo motivo sono da considerare come "parte di misure di welfare già adottate e intendiamo conservarle". Questo perché tale impegno "è un adempimento nei confronti degli italiani", ha proseguito il capo del governo. La presa di posizione è importante anche perché Conte ha osservato che nel prossimo lavoro dell'esecutivo "si conserverà anche quota 100".

Infatti, "non è all'ordine del giorno una rimodulazione" della misura, mentre lo stesso intento vale anche per la prosecuzione del reddito e delle pensioni di cittadinanza.

Riforma pensioni 2020: la discussione riguardante la prossima manovra

Le ultime dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte appaiono importanti perché rappresentano la conferma di misure che solo nelle scorse settimane erano state messe fortemente in dubbio nella discussione politica.

Sulla quota 100, in particolare, si era parlato di una possibile cancellazione o comunque di un intervento di modifica dei requisiti di accesso. Ricordiamo che attualmente il provvedimento consente l'uscita dal lavoro a partire dai 62 anni di età e con almeno 38 anni di versamenti, senza l'applicazione di alcuna penalizzazione ma accettando la non cumulabilità con altri redditi da lavoro dipendente o autonomo.

Il provvedimento è stato avviato come sperimentale e previsto quindi in funzione fino al 31 dicembre del 2021. Nel complesso, il nuovo governo giallo-rosso punta quindi su di una manovra di tipo espansivo, salvaguardando al contempo il patto sociale con i cittadini. Tra le altre misure attese nel comparto si trovano infatti la proroga dall'APE e dell'opzione donna, ma anche un intervento di riduzione sulle imposte applicate agli assegni previdenziali e agli stipendi dei lavoratori. Obiettivi che restano ambizioni e per i quali si punta anche ad un accordo con l'Unione europea, al fine di ottenere maggiore flessibilità per la prossima finanziaria.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!