I temi sulla riforma delle Pensioni continuano ad animare il dibattito politico in vista del varo della legge di Bilancio 2020. Nella manovra, come annunciato nei giorni scorsi dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ci saranno sicuramente le coperture finanziarie per consentire la prosecuzione del regime sperimentale di Quota 100 destinata a durare tre anni e al momento non è previsto nessun rinnovo.

Non è ancora chiaro, però, se ci saranno la proroga di Opzione donna e l’istituzione della Quota 41 per i lavoratori precoci, entrambe misure su cui aveva alimentato tante aspettative il precedente esecutivo e su cui l’attuale governo non si è ancora espresso con chiarezza. Sulla riforma delle pensioni ha detto ieri la sua l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, che di fatto ha criticato la nuova formula di pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi introdotta dal precedente governo giallo-verde e chiesta già da circa 170mila lavoratori.

Pensioni, l’ex premier del Pd: ‘Su Quota 100 deludente il silenzio dei giovani’

“Sono rimasto veramente colpito negativamente – ha dichiarato ieri Enrico Letta – dal silenzio delle associazioni giovanili rispetto a Quota 100”. Una misura che, per i costi, in futuro avrà delle ripercussioni sulle finanze pubbliche e che in ogni caso sarà pagata dai giovani di oggi. “La pagherete voi”, ha detto l’ex presidente del Consiglio del Partito democratico intervenendo ieri a Cesenatico, in provincia di Forlì – Cesena, alla Summer School della Scuola di Politiche.

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Pensioni

Non ha fatto tanti giri di parole l’ex premier parlando ai giovani e ha definito senza mezzi termini “una scelta demenziale” la riforma delle pensioni del governo giallo-verde.

Enrico Letta: ‘Riforma pensioni ignobile, generazione di oggi la più colpita’

Una riforma “contro di voi”, ha affermato Letta. “Non è una cosa che vi consente di pensare che sia giusta, perché magari i vostri genitori – ha puntualizzato l'ex Premier – vanno in pensione due anni prima”.

Letta ha usato parole forti per criticare la riforma previdenziale in via di attuazione ritenendola una “cosa ignobile" per le generazioni di oggi, "quelle più colpite – ha sottolineato - dalla mancanza di opportunità lavorative". E come se non bastassero i danni già procurati dalla legge Fornero ai giovani, sia in termini di mancanza di lavoro sia in termini di costi previdenziali per il presente e il futuro, "adesso – ha proseguito Letta - dovete pagare anche questo".

L'aggettivo qualificativo utilizzato da Letta per descrivere in una parola l'operazione previdenziale del governo giallo-verde è "incredibile”. Quelli di Letta, in realtà, sono concetti simili a quelli già espressi dallo stesso ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, il quale ha assicurato che Quota 100 sarà confermata fino ad esaurimento, ma ne ha escluso un possibile rinnovo perché – a suo dire – “l’intervento sulle pensioni poteva essere fatto diversamente”.

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