Sono varie le ipotesi di modifiche alla pensione anticipata a quota 100 sul tavolo delle trattative dei due partiti di Governo, il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico. Anche ieri, nel discorso del Premier Giuseppe Conte al Senato, non sono state citate le Pensioni a quota 100, possibile oggetto di restyling per recuperare risorse in vista della legge di Bilancio 2020. Nonostante le parole rassicuranti di Luigi Di Maio che ha chiarito che quota 100 rimarrà e non si tornerà alla riforma Fornero, il neo-ministro Nunzia Catalfo ha aggiunto che i tecnici sono a lavoro per "miglioramenti alla misura della quota", non chiudendo dunque alla possibilità di eventuali correttivi nel corso della sperimentazione prevista fino al termine del 2021.

Riforma pensioni anticipate quota 100: ultime novità di oggi su modifiche requisiti di uscita

Ad oggi sono almeno tre le ipotesi di riforma delle pensioni anticipate con uscita a quota 100: la prima sarebbe un ritocco sostanzioso della misura che diventerebbe quota 101 o quota 102. Si studiano aumenti dei requisiti di uscita sia di età, con il requisito anagrafico spostato a 63 o a 64 anni, ma anche dei contributi, con l'innalzamento degli attuali 38 anni minini a 39.

Meno incisivi sono le ipotesi formulate da Il Sole 24 Ore di oggi con due opzioni: nella prima si studiano interventi sulle finestre di uscita, nella seconda, invece, si punterebbe a ripristinare l'adeguamento automatico del requisito contributivo alla speranza di vita per le pensioni anticipate, meccanismo fissato proprio dalla riforma delle pensioni di Elsa Fornero. Quest'ultima anticiperebbe lo sblocco della Fornero previsto per il 2026 e innalzerebbe i requisiti richiesti agli uomini per andare in pensione anticipata (42 anni e dieci mesi) e quelli delle donne (ad oggi, 41 anni e dieci mesi).

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Pensioni Politica

L'ipotesi dello stop della sperimentazione della quota 100 alla fine del 2020 rimane, in ogni modo, sul tavolo delle trattative del M5S e del Pd come altra ipotesi di modifica della misura, anche perché lo stop anticipato potrebbe riprendere forza in vista degli aumenti dell'Iva da disinnescare nel 2021, pari a 26 miliardi di euro. È probabile che la decisione venga presa dopo il 15 settembre, giorno in cui l'Inps comunicherà al Ministero dell'Economia i dati sulle maggiori spese già erogate per le pensioni a quota 100 e delle altre misure pensionistiche introdotte dall'inizio dell'anno.

Pensione anticipata: ipotesi stop quota 100 nel 2020, aumento età fino a 64 anni o 39 di contributi

Tra le varie ipotesi di modifica delle pensioni anticipate a quota 100 certamente l'intervento sulle finestre di uscita è la novità degli ultimi giorni. Finora, oltre all'ipotesi dello stop della misura a fine 2020, si era parlato di innalzare la quota con correttivi sull'età minima di uscita. Allungare le finestre di uscita, ovvero i mesi previsti tra il momento in cui si maturino i requisti della quota 100 e il momento in cui effettivamente si va in pensione, permetterebbe di continuare la sperimentazione fino al termine, dunque fino alla fine del 2021.

Attualmente, i lavoratori del settore privato devono osservare tre mesi di finestra mobile per andare in pensione con la quota (la stessa durata delle pensioni anticipate a 42 anni e dieci mesi), mentre per i dipendenti della Pubblica amministrazione il lasso temporale dall'uscita da lavoro all'assegno di pensione è elevato a sei mesi.

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